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Leen Guffens, VLAM

La pandemia ha messo in risalto il valore di frutta e verdura

Quasi nessuno si aspettava che la crisi del coronavirus potesse portare un tale scompiglio nel mondo. Anche l'organizzazione ortofrutticola belga VLAM sperava che la situazione si normalizzasse rapidamente. "Ma siamo rimasti delusi. All'inizio del lockdown si è scoperto che le fiere sarebbero state un grosso punto interrogativo, come anche le missioni commerciali che avevamo programmato sono state cancellate o posticipate. Nessuno sapeva quanto sarebbe andata avanti la situazione, quindi abbiamo cercato maniere alternative per fare conoscere il prodotto belga all'estero". A spiegarlo è Leen Guffens, direttrice per la promozione di VLAM. 

"L'export continua ad andare avanti grazie agli sforzi delle nostre aziende, ma la prospettiva è meno ovvia. Per questo motivo ci stiamo concentrando maggiormente sulla presenza digitale, integrando il sito web con contenuti extra e video. Inoltre, questo autunno sorprenderemo i nostri contatti internazionali con dei regali, tra cui dei pacchetti di prodotti. In questo modo, cerchiamo di mantenere vivi i nostri contatti". 


Leen Guffens

"Tutto ciò che facciamo all'estero, lo facciamo in collaborazione con le aziende d'esportazione. Noi ci occupiamo dell'organizzazione, ma sono le aziende esportatrici a rivolgersi ai potenziali clienti. Per questo motivo riteniamo che sia importante partecipare alle fiere insieme alle nostre aziende esportatrici. Per il settore ortofrutticolo, Fruit Attraction è la prossima grande fiera in programma. Se sarà possibile, parteciperemo senza dubbio. Per mantenere viva una relazione con una parte c'è bisogno di comunicazione, sicuramente se si tratta di contatti con parti che si trovano in destinazioni lontane - continua Leen - Per sostenere l'export stiamo lanciando anche un incubatore di progetti, grazie al sostegno del ministro Crevits. Mediante una spinta finanziaria, ciò permetterà di dare alle aziende l'opportunità di realizzare progetti che contribuiranno a far partire l'export. L'obiettivo è quello di stimolare l'innovazione e il settore. Questo incubatore dà fiducia alle aziende che vogliono guardare avanti". 

Asparagi sotto i riflettori
A causa della crisi, VLAM ha dovuto riorganizzare anche le sue attività quotidiane. "Da un giorno all'altro, ci siamo trovati a dovere lavorare da casa e a organizzare incontri e formazione online. Uno degli aspetti più importanti è stata la revisione delle campagne già pianificate. Abbiamo ritirato alcune campagne e le abbiamo modificate in modo che fossero a prova di Coronavirus, in quanto non si adattavano alla situazione in corso. Le altre le abbiamo adattate con l'hashtag #LekkerInUwKot (traducibile con "stare a casa è bello", ndt), che si riferisce alla nota esortazione del Ministro della Salute Maggie De Block "Restate a casa".Negli ultimi mesi, ci siamo impegnati molto per i coltivatori locali, ma anche per alcuni prodotti che erano in difficoltà, come gli asparagi. Insieme all'azienda Jeroen Meus abbiamo messo gli asparagi sotto i riflettori, perché il mercato di questa referenza era crollato a causa della chiusura del settore di ristorazione".

Fiandre
"Oltre a riorganizzare le campagne in corso, abbiamo rafforzato anche la nostra comunicazione. Insieme a LAVA, abbiamo lanciato uno spot in TV e online per mettere in risalto le verdure delle Fiandre e con questa campagna abbiamo ottenuto alcuni buoni risultati. L'intenzione di proporre prodotti locali è aumentata e speriamo che questa tendenza continui anche dopo la crisi. Il picco si stabilizzerà presto, ma il fatto che si sia creata consapevolezza è un ottimo risultato. In passato non abbiamo mai sperimentato un interesse così accentuato per gli alimenti freschi".

"Ritengo che una parte delle persone abbia acquistato consapevolezza sul valore delle verdure, della frutta e di altri alimenti ai quali con la nostra campagna siamo riusciti a imprimere una spinta nella giusta direzione - continua Guffens - Anche la nostra piattaforma di coordinamento in cucina lekkervanbijons.be ha potuto beneficiare di questo momento. Il fatto che tutti dovessero restare a casa ha comportato la necessità di dovere preparare gli alimenti a casa. Noi abbiamo fornito contenuti di rilievo e informazioni extra su Lekker van bij ons e ciò è risultato in un raddoppiamento dei visitatori sul sito rispetto all'anno scorso". Nemmeno i più piccoli hanno dimenticato VLAM. Con la campagna accessibile: ‘Cosa c'è nel piatto’ l'organizzazione permetterà ai bambini di sapere da dove provengono gli alimenti.

Progetto a filiera corta
Uno dei progetti che ha avuto un successo enorme è il quello a filiera corta, relativo alla vendita presso le aziende agricole. "La vendita diretta presso le aziende agricole rispecchia perfettamente il concetto di "Lekker van bij ons". Per molti, la vendita diretta nelle aziende agricole ha rappresentato un porto sicuro, perché alcuni non osavano andare al supermercato. Siamo soddisfatti dei risultati di questo progetto e ci aspettiamo che questo tipo di vendita resterà popolare anche dopo la crisi".

Per favorire i coltivatori di patate, VLAM ha avviato una collaborazione con Too Good To Go e i supermercati di quartiere, ovvero ‘SOS Patat’. "Abbiamo preparato degli adesivi adatti ai prodotti surgelati per informare i consumatori sui prodotti di patate locali durante l'acquisto nei negozi. Questa campagna è un buon esempio di come l'unione faccia la forza. Nonostante il breve periodo di tempo, siamo riusciti a dare vita a una bella iniziativa".

"Durante la crisi, l'utilizzo dei media da parte dei belgi è aumentato enormemente. Anche i nostri siti web e i canali social hanno ricevuto molte visite. La crisi ha avuto molte conseguenze negative, ma ci ha anche insegnato molto. Grazie allo smartworking, siamo diventati un po' più efficienti e sempre più persone si stanno rendendo conto del valore degli alimenti. Come VLAM, continuiamo a impegnarci su questi temi e - conclude Leen - vogliamo continuare a mettere in risalto il prodotto belga sia sul mercato domestico sia su quello internazionale".

Per maggiori informazioni:
Leen Guffens
VLAM
Koning Albert II-laan 35 bus 50
B-1030 Brussel
Tel: + 32(0) 2 552 80 75
Email: leen.guffens@vlam.be   
Web: www.vlam.be  


Data di pubblicazione:
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