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La Nuova Zelanda vieta temporaneamente i mango provenienti da un impianto indiano

Le esportazioni di mango da un impianto di lavorazione di Mumbai, in India, sono state temporaneamente sospese per un'indagine su un ritrovamento di mosca della frutta, che sarà condotta da Biosecurity NZ.

Un comunicato del Ministero delle Industrie primarie neozelandesi sostiene: "La sospensione è stata applicata subito dopo avere individuato larve e uova di mosca della frutta durante un'ispezione di routine, su un carico di mango al confine. Ciò dimostra che i controlli di biosicurezza della Nuova Zelanda stanno funzionando adeguatamente".

Il ritrovamento è avvenuto in un impianto di confine ad Auckland e, al momento, è in corso un'indagine per garantire la risoluzione di eventuali problemi.

Il comunicato sostiene: "Come parte delle rigorose norme di biosicurezza, la Nuova Zelanda richiede che le spedizioni di mango provenienti da Paesi in cui è presente una popolazione di mosca della frutta vengano trattate prima di essere esportate".

Nel 2018 sono stati importati in Nuova Zelanda 81.356 kg di mango, mentre nel 2019 il volume è stato di 66.999 kg. Nel 2020 sono stati importati, fino a questo momento, 30.646 kg di mango dall'India.

In Nuova Zelanda potranno ancora essere importati i mango trattati provenienti da altri impianti, compresi quelli indiani.


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