L'andamento climatico fa crescere il consumo di angurie (e non solo)

Da inizio settimana, si assiste a una leggera ripresa del mercato delle angurie. Sono gli effetti delle temperature molto alte che si stanno registrando nel nostro Paese da alcuni giorni, con picchi massimi anche di 40 gradi in alcune zone del sud.

"Il caldo africano – spiega un commerciante dal metapontino -sembra aver aumentato la domanda di angurie, un mercato partito alla grande a maggio ma poi fortemente rallentato nelle settimane a seguire, a causa di un andamento climatico generalizzato, con piogge e temperature sotto la media stagionale. Ora, però, notiamo un incremento delle vendite ma non delle quotazioni, rimaste invariate intorno ai 0,30 €/kg".

"Dal punto di vista agronomico, siamo in piena produzione. Speriamo che le richieste continuino ad aumentare, altrimenti potrebbero verificarsi grosse perdite per le aziende. Infatti, se fino a qualche giorno riuscivamo a mantenere in campo il frutto, ora, con l'attuale andamento climatico, dobbiamo raccogliere necessariamente il prodotto, in quanto le temperature elevate e l'eccesso di radiazioni possono compromettere la qualità dell'anguria"

In questi giorni di caldo intenso, a crescere non sono soltanto gli ordinativi di angurie, ma anche quelle di albicocche, pesche, nettarine e meloni, questi ultimi in ripresa già dalla scorsa settimana.


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