Aurenzo Bagioni: "Le aziende devono decidere dove collocarsi"

Asparago, una coltura al bivio

I nuovi produttori di asparago devono conoscere in anticipo dove collocarsi. E quelli consolidati devono fare una scelta drastica, consapevoli dei costi di produzione e della potenziale PLV-Produzione lorda vendibile.

"Da diversi anni, è andata delineandosi una trasformazione organizzativa delle aziende per questa coltura - spiega Aurenzo Bagioni, costruttore di macchine per asparagi - Siamo di fronte a grandi aziende con 200 o più ettari, e a micro aziende con meno di un ettaro. Le prime si rivolgono alla Gdo e spuntano un certo tipo di prezzo; le seconde effettuano vendita diretta o comunque locale e arrivano a una media di 5-7 euro/kg".

La pandemia da coronavirus ha accelerato questa trasformazione, indirizzando le grandi aziende al mercato dell'industria e alla grande distribuzione, mentre le piccole alla vendita diretta. In questa panoramica, a soffrire di più sono le aziende medie (20-30 ettari), che hanno i costi di un'impresa più piccola ma il prezzo di vendita di una grande e quindi faticano a far quadrare il bilancio.

Al centro, Aurenzo Bagioni

"Con questi presupposti - precisa Bagioni - la mia azienda da alcuni anni ha indirizzato la propria produzione di macchine per la raccolta asparago sull'innovazione e sulla qualità, lasciando ad altri la produzione di macchine a bassa tecnologia e costo inferiore. Questo perché, quando il mercato diventa difficile, è necessario uscire dalla solita concorrenza del prezzo, e investire sulle nuove tecnologie".

"La nostra ricerca - che ha avuto dei costi rilevanti - ha portato all'introduzione negli ultimi anni del computer di bordo, dello Stop&Go, delle batterie al litio ad alto voltaggio, senza considerare una prossima grande novità che presenteremo nel 2021 e di cui daremo notizia su FreshPlaza a livello mondiale, a tempo debito".

La domanda è: quale vantaggio trae l'azienda agricola dall'investimento su nuove tecnologie che potrebbero poi rendere le macchine più complesse e meno affidabili? La risposta sta nell'esame della forza lavoro disponibile nei campi. Questa è normalmente manodopera non specializzata, talvolta anche improvvisata, specie in annate come l'attuale, con carenza di conoscenze tecnologiche.

Foto d'archivio

"E' necessario fornire all'imprenditore una macchina che sia in grado di autogestirsi, di fermarsi se esistono pericoli o malfunzionamenti, praticamente assicurando all'imprenditore una tranquillità sul buon uso e sulla manutenzione. Questo non è facile da ottenere, perché esiste sempre un fattore umano e perché qualsiasi innovazione comporta un periodo di prova e di messa a punto che non sempre vengono recepiti. In questo caso, ci siamo dimostrati sempre responsabili e seri, fornendo assistenza gratuita per le nostre macchine anche a distanza di 5 anni, mentre per i prototipi abbiamo sempre assecondato la volontà del cliente".

Conclude Bagioni: "Noi continuiamo a seguire la nostra strada, che comporterà ostacoli e rischi, ma ci permetterà di offrire al mercato un prodotto sempre più affidabile nel tempo".

Contatti:
Bagioni Alfiero Snc 
Via Bologna 100
47121 Forlì
Tel.: (+39) 0543 703993
Email: bagioni.aurenzo@libero.it
Web: www.asparagus.it


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