Un mercato dalle alterne vicende quello dei pompelmi sudafricani

Sono stati spediti circa tre quarti dei pompelmi del Sudafrica, sia bianchi che rossi. La qualità dei frutti e i flussi di prodotto sono stati buoni.

Dopo una coltura precoce, insolitamente orientata verso i calibri più grandi (con un picco della pezzatura 35), i frutti alle due estremità dello spettro di calibrazione vengono trattenuti a causa della scarsa collocazione commerciale su mercati come UE, Medio Oriente, Estremo Oriente e Russia.

I volumi complessivi delle spedizioni sono aumentati di poco (4%) rispetto ai due anni precedenti, ma dopo un inizio scoppiettante, la stagione potrebbe "indebolirsi" abbastanza rapidamente, osserva l'ultimo rapporto del focus group sul pompelmo.

Vendite di pompelmo in calo del 25% in Giappone
Il Giappone è uno dei principali acquirenti per i pompelmi Star Ruby e Marsh, ma le vendite sono diminuite di un quarto rispetto allo scorso anno, in una campagna che è stata pesantemente colpita da difficoltà logistiche e (in particolare nel caso del pompelmo Marsh) dalla chiusura del canale HoReCa.

"Con questi livelli di vendita, sul mercato ci sono dalle quattro alle cinque settimane di scorte di pompelmo, con altre tre navi convenzionali ancora in scarico", osserva il focus group del pompelmo dell'Associazione dei coltivatori agrumicoli. "Ciò esclude le navi attualmente in fase di caricamento e altre ancora in fase di pianificazione".

Le esportazioni dal Sudafrica verso il Giappone si sono iniziate prima e, in questa stagione, si prevedono volumi complessivi inferiori per le spedizioni verso il Giappone.

Piu' merce in trasformazione
In Cina, l'arrivo di due navi convenzionali contenenti pompelmi sudafricani ha coinciso con un calo del prezzo. Fino alla settimana 23, le esportazioni di pompelmo rosso in Cina sono aumentate del 22%.

Gli importatori cinesi avvertono che i prezzi saranno inferiori a quelli con i quali il frutto è stato caricato.

Il grande balzo nell'esportazione di pompelmi destinati alla trasformazione - in crescita del 30% rispetto al 12% della scorsa stagione - non sta favorendo i frutti di classe 1, in Cina, e questa è una questione che preoccupa l'Associazione dei coltivatori agrumicoli e alcuni esportatori.

"La domanda più importante che ci si pone, in questa stagione, è se stiamo aggiungendo o togliendo valore alle coltivazioni, visto l'elevato volume di frutta esportata per la trasformazione, unita alla preoccupazione che il frutto potrebbe non essere utilizzato allo scopo di essere trasformato, ma finire nei punti vendita tal quale, in concorrenza con frutti di prima categoria".

Il focus group vorrebbe una drastica riduzione delle esportazioni di frutta di qualità in Cina e l'esclusione della pezzatura 35, una mossa che potrebbe, a loro dire, migliorare le prospettive dei pompelmi per il resto della stagione.

Non vi è stato alcun incremento reale delle esportazioni di frutta per la trasformazione verso altri mercati, e i dati commerciali di quest'anno verranno analizzati per comprendere meglio la tendenza, se tale è, dell'esportazione del pompelmo di qualità industriale.


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