Continuano le piogge in Murcia e, proprio a causa degli eventi meteo, il settore ortofrutticolo vive una stagione con diverse battute d'arresto.
La grandine registrata a inizio della 24ma settimana del 2020 nelle aree di coltivazione di Torre Pacheco, El Jimenado e Los Martines del Puerto, Fuente Álamo, El Algar, Sucina e nelle vicinanze di La Manga del Mar Menor ha danneggiato gravemente le piantagioni di meloni così come, in misura minore, quelle di anguria e peperoni.

"Le aree colpite dalla grandinata hanno subito gravi conseguenze, con tutti i frutti distrutti o non più commerciabili, proprio appena prima della raccolta. Inoltre, le piogge e l'umidità in eccesso sono sempre molto dannose sulle colture del melone, poiché facilitano la comparsa di parassiti e malattie", afferma Mariano Zapata, presidente del comitato settoriale Proexport Alhóndigas.
Le perdite per i produttori sono piuttosto significative. I social network dell'associazione hanno pubblicato il caso di un coltivatore che ha visto distrutti i suoi 9 ettari di meloni, con perdite dirette del valore di circa 8.300 euro per ettaro, ma il mancato profitto sarà decisamente maggiore.
"Ciò che è chiaro è che non ci sarà una grande offerta di meloni in questa stagione. Ci saranno meno volumi disponibili di tutte le varietà, anche se rimane da vedere il livello delle carenze e come reagiranno domanda e prezzi", continua Zapata.
"Stiamo parlando di una grandinata durata un'ora, ma le conseguenze per le aree di produzione di Murcia sono state molto pesanti. L'area di produzione dei meloni, situata tra Sucina ed El Algar, è la più colpita", afferma l'olandese Thomas Bos, dell'azienda con sede ad Alicante Thomasol, che fornisce supporto a grossisti, rivenditori, importatori ed esportatori con l'acquisto e la vendita di frutta e verdura spagnole. "Questa è una stagione inimmaginabile, e allo stesso tempo imprevedibile, durante la quale le condizioni meteo hanno causato, per la terza o quarta volta, molti problemi al settore agricolo".
L'inizio della campagna dei meloni di Murcia sarà quindi segnato da gravi problemi. "Non solo affronteremo questa battuta d'arresto nella raccolta per i prossimi quindici giorni, ma dopo dovremo anche far fronte ad altri problemi, poiché non siamo stati in grado di piantare a sufficienza a causa delle piogge precedenti e delle restrizioni sugli spostamenti durante il lockdown. Se il clima nel nord Europa dovesse essere caldo, come da previsioni, non rimarrà che vedere se ci saranno abbastanza meloni fino ad agosto", conclude Thomas.