Le gelate registrate alla fine di marzo e agli inizi di aprile in alcune zone dell'Ungheria - con temperature che, in molti casi, hanno raggiunto i -10 °C - hanno avuto un impatto su piante, boccioli e fiori. Gli albicocchi e i peschi sono stati i più danneggiati, ma anche altri tipi di alberi da frutto sono stati interessati dalle basse temperature durante la fioritura.
L'Organizzazione interprofessionale per l'ortofrutta e il Consiglio dei prodotti dell'Ungheria (FruitVeB) ha affermato che forse la situazione non è stata così negativa come avrebbe potuto essere, visto che dopo lo scarso raccolto dell'anno scorso i produttori avevano previsto una cospicua fioritura e un'elevata densità di fiori per la maggior parte dei tipi di alberi da frutto, cosa che potrebbe permettere di limitare il tasso di perdite di raccolto.
Tuttavia, secondo loro, è molto probabile che le rese record o comunque di grandi dimensioni non potranno più essere ottenute (come invece sarebbe successo se non ci fossero state le gelate), sebbene ci sia ancora speranza per una resa normale e nella media per la maggior parte dei frutti in tutto il paese, fatta eccezione per le albicocche e le pesche.
Secondo FruitVeB, molti coltivatori di albicocche hanno riportato danni ai fiori per il 70-90% circa e un danneggiamento totale dei fiori molto probabile, con circa l'80% di danni ai fiori in tutto il paese. Per quanto riguarda i peschi, c'è stata la perdita di un notevole numero di fiori, con un danno stimato tra il 60% e il 90%. A seguire nella classifica troviamo le ciliegie e le pere, con tassi di danneggiamento ai fiori tra il 40% e il 70%.
Fonte: beol.hu