La carenza della manodopera è una problematica che si ripercuote su tutto il territorio nazionale. Nella regione Basilicata, provoca timori per la campagna delle fragole e anche per quella della frutta estiva, le cui primizie verranno raccolte già nella prima decade di maggio. In ogni caso, per una serie di concause, questa regione, al momento, non sembra registrare troppi problemi nel reperire unità lavorative, anche se nelle scorse settimane i produttori hanno dovuto affrontare diverse defezioni da parte di quegli operai che hanno preferito non lavorare durante l'emergenza pandemica.

"L'andamento climatico di questi giorni, con piogge abbondanti e temperature sotto la media stagionale, sembra aiutarci nell'organizzare le operazioni di raccolta delle fragole. Infatti, la poca luce e l'assenza di sole stanno facendo maturare il frutto più lentamente". A spiegarlo è Rocco Zuccarella, imprenditore e presidente del Club Candonga.

"Ad aiutarci sono state anche le basse temperature notturne. Durante questa emergenza nazionale, abbiamo avuto minime anche di 2°C, con uno sbalzo termico importante tra il giorno e la notte, che ha bloccato la naturale maturazione dei frutti. Quest'anno, la campagna fragolicola nel metapontino è partita in anticipo: i primi stacchi, infatti, risalgono alla seconda settimana di gennaio. Ora la produzione è scalare e ci troviamo quasi al 60% dell'annata".
"Occorre anche dire che, attualmente, sono impiegate circa 6.000 persone per la raccolta delle fragole, a fronte delle oltre 10.000 dello scorso anno. Da quando il Governo ha previsto l'indennità di 600 euro anche per i lavoratori stagionali, ci siamo visti mancare gli operai, proprio nel periodo clou della produzione. Siamo preoccupati per l'imminente campagna di albicocche, pesche e nettarine, ma anche per le stesse fragole poiché, con l'improvviso arrivo delle alte temperature, avrebbero tempi di maturazione nettamente inferiori. Forti problemi si potrebbero avere tra circa una settimana, quando, oltre alla raccolta delle fragole e delle prime drupacee sotto serra, si inizierà anche con le operazioni di diradamento per le coltivazioni scoperte e con gli interventi sull'uva da tavola".
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"L'agricoltura rappresenta la principale attività economica esercitata in Basilicata. Ogni giorno, migliaia di operai e impiegati si recano sul proprio posto di lavoro, anche da fuori regione. Eppure, a oggi, fortunatamente, non si sono verificati casi di contagio nell'intero comparto. E' il risultato delle stringenti misure di prevenzione che ogni azienda agricola ha adottato, malgrado tutte le difficoltà nel reperire il materiale sanitario necessario".

