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Testimonianze di tecnici, agricoltori e referenti dei Condifesa

Questa mattina Emilia Romagna sottozero e danni anche in zona Mantova

E' passata la prima notte della tanto temuta gelata in Emilia Romagna. E una seconda è attesa per domattina, 2 aprile 2020. "Una ennesima notte al di sotto dello zero in buona parte della Romagna" dice Andrea Ferrini, presidente Condifesa della Romagna. "Già dalla serata i valori sono scesi rapidamente, quindi le ore con temperature negative sono state maggiori rispetto al precedente evento, con totale assenza di vento questa volta anche sul cesenate. Complice una umidità più alta, nelle zone più esposte la brina è stata più visibile. La fase fenologica più avanzata rispetto alla settimana precedente può far sì che i danni siano maggiori, considerato il fatto che i frutti già in parte compromessi dall'episodio del 24 marzo oggi possano considerarsi totalmente danneggiati".

Foto di Matteo Tabanelli (a sinistra, scattata a Faenza) e Ivan Peroni a Cotignola (Ravenna)

E' sconsolato anche il direttore del Condifesa di Ravenna, Fabio Pesci. "Le temperature sono andate sottozero in tutto il territorio, esclusa la fascia costiera. In certe zone è scesa di parecchio. Ma è inutile fare una stima oggi: anche nei prossimi giorni le previsioni indicano possibili gelate per cui si dovrà trarre un bilancio definitivo solo al termine di questo periodo".

Foto di Ivan Peroni a Cotignola (Ravenna)

La campagna assicurativa era stata avviata a fine febbraio, quindi gli agricoltori previdenti hanno potuto assicurarsi per tempo, oltrepassando anche i giorni di franchigia.

Anche a Casal Fiumanese, in provincia di Bologna non lontano da Imola, la temperatura è scesa sotto lo zero. L'agricoltore Pasquale Ciarlitto riporta che "la gelata, dopo le albicocche, questa volta si è portata via anche il resto delle prugne che si erano salvate il 24 marzo".

Foto Pasquale Ciarlitto

Basse temperature sono state registrate anche nella bassa mantovana. "Fra le province di Mantova e Verona - afferma il tecnico Alessandro Terron della Ceradini Group - questa mattina abbiamo azionato l'impianto antibrina sul kiwi. Per fortuna non è stato un evento prolungato. Siamo più preoccupati per la prossima notte, infatti qualche agricoltore si è già preparato con l'impianto antibrina o ha effettuato trattamenti a base di sali di potassio per cercare di abbassare il punto di congelamento".

Nel ferrarese, Ettore Navarra, dice "che questa prima notte è passata senza troppi danni. Non abbiamo registrato temperature estreme, al massimo poco sotto lo zero. Ovviamente io parlo per esperienza diretta nel mio territorio di competenza".

Glenda Vignoli, presidente del Consorzio dello Scalogno di Riolo Terme (Ravenna), afferma che "anche questa mattina la colonnina di mercurio è scesa a meno 2 °C. Il 24 marzo la gelata era stata devastante con perdite di drupacee fino all'80%".


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