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Triplicata la domanda di agrumi

La situazione in Turchia sara' simile a quella europea nelle prossime settimane

L'attuale situazione della Turchia è allarmante. Il 17 marzo 2020 si sono registrati nel Paese 100 casi confermati di Covid-19 e la prima vittima. Nel frattempo, per quanto riguarda le esportazione di agrumi, la domanda proveniente dall'Europa si è triplicata, come afferma un esportatore turco.

Presso l’azienda di esportazione turca di agrumi, Eren Tarim, si è consapevoli che la diffusione del Coronavirus in Turchia è ormai inevitabile, dopo che sono stati confermati più di 100 casi, afferma il responsabile del marketing Corkun Eren: "Le previsioni generali sul virus sono discordi. Mentre alcune persone sono molto preoccupate, altre sono tranquille e affrontano la situazione come se si trattasse di una comune influenza. Ma, in generale, la maggior parte delle persone è consapevole e spaventata. Il governo, soprattutto, sta prendendo molto sul serio la situazione: sono stati chiuse tutte le scuole e le aree affollate, fermate le partite di calcio e hanno abbassato le saracinesche i negozi di beni non necessari. Personalmente penso che, dalla prossima settimana, sarà messo in atto il coprifuoco. La Turchia ha preso questi provvedimenti non appena è stato confermato il primo caso, quindi spero che riusciremo a superare questa crisi un po' meglio dei Paesi europei più colpiti, ma credo che, nelle prossime settimane, la situazione sarà simile a quella europea”.

Naturalmente anche i dipendenti della Eren Tarim sono preoccupati della situazione. L'azienda conferma che si sta facendo il possibile per proteggere tutti: "Anche la nostra forza lavoro è un po' divisa, alcuni sono preoccupati e altri no. Ma la direzione si è riunita immediatamente dopo la conferma del primo caso in Turchia, attivando diverse misure precauzionali per la nostra forza lavoro e i nostri prodotti. Fra le altre: istruire la forza lavoro sul virus, fornire attrezzature sanitarie, effettuare disinfezione e sanificazione quotidiana di ogni metro quadrato della struttura, lavoro da casa per il personale non necessario in ufficio, e il controllo giornaliero con termo scanner della temperatura corporea di tutti quelli che entrano. Abbiamo pubblicato sul nostro sito Web le politiche intraprese, per informare tutti sul nostro approccio. Posso dire che siamo pronti al virus, come azienda. Per quanto si possa essere pronti".

Per quanto riguarda l’aspetto commerciale, la Eren Tarim non può rallentare perché la domanda dei loro prodotti si è triplicata, rispetto a una settimana fa: "Stiamo lavorando, non ci sono tagli alla produzione. Disponiamo della forza lavoro necessaria, delle capacità logistiche e di stock di limoni, mandarini, pompelmi e arance nelle nostre celle refrigerate, e un team sempre presente nella regione di Antalya per le verdure. Devo dire che le nostre vendite sono aumentate del 300% circa, la scorsa settimana. L'Europa ha problemi con gli approvvigionamenti e si stanno rivolgendo a noi per i loro programmi di fornitura".

L'azienda cerca di vendere i propri prodotti equamente tra i loro clienti: "Stiamo facendo del nostro meglio per consegnare a ogni cliente almeno un camion. Al momento, tutti hanno bisogno del prodotto e non si tratta solo di vendere al miglior offerente: la nostra attività riguarda gli alimenti e ora tutti ne hanno bisogno di più. Soprattutto la domanda di prodotti ricchi di vitamina C è aumentata in modo drammatico, poiché le persone stanno cercando di rafforzare il loro sistema immunitario. Cerchiamo di consegnare equamente a tutti i Paesi".

Anche se ci saranno problemi, Eren è certo che faranno di tutto per garantire il trasporto di frutta e verdura in Europa: "La sfida principale è la logistica. Stiamo riscontrando problemi nella ricerca di conducenti disposti a viaggiare in Europa. Le persone non vogliono andarci, ed è comprensibile. Abbiamo il nostro dipartimento logistico con collegamenti affidabili, quindi al momento siamo in grado di affrontare il problema, ma ritengo che nelle prossime settimane dovremo utilizzare sempre più il trasporto marittimo, anziché quello terrestre".

"Anche il trasporto aereo delle merci è un'opzione, ma attualmente la maggior parte delle rotte sono bloccate. Un altro problema potrebbe essere un blocco totale delle frontiere dell'UE. Tuttavia, crediamo che anche se questo dovesse accadere, sarà consentito comunque il passaggio delle merci. Sarà dura viaggiare con tutte le frontiere da attraversare e le procedure da seguire, ma non possiamo fermarci ora. Non produciamo automobili, giocattoli o profumi, l'industria dei prodotti ortofrutticoli deve rimanere operativa. A questo punto è un obbligo sia per i nostri clienti, che per l'intera umanità. Tutte le altre questioni come manodopera, scorte dei beni di prima necessità e protezione del nostro personale, alla Eren Tarim sono già sotto controllo".

Per maggiori informazioni:
Coskun Eren
Eren Tarim
Tel: +90 324 454 1487-88
Email: coskun@erentarim.com  
www.erentarim.com  


Data di pubblicazione:
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