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E' possibile ridurre i danni, ecco i consigli

Gelo anomalo in Turchia, agrumeti colpiti

Una forte ondata di gelo ha colpito la Turchia: freddo, neve e temperature che sono scese fino -15° in alcune zone del Paese. A essere colpite sono state anche le coltivazioni ortofrutticole, in modo particolare gli agrumeti della regione di Adana, il principale areale agrumicolo della Turchia, in cui si contano circa 30mila ettari dedicati tra arance, limoni e mandarini.

Dalle prime notizie che ci arrivano, circa il 70% delle aziende agrumicole hanno riportato danni anche piuttosto gravi, ma gli effetti delle gelate potranno essere visibili soltanto tra qualche giorno. Durante le ore notturne, e per 4-5 giorni consecutivi, la temperatura è scesa fino a -7°C. Fortunatamente, la maggior parte dei frutti sono stati già raccolti, ma il danno rimane sulla pianta, a causa del tipico effetto della filloptosi post-gelo. Le foglie, perdendo il classico turgore in seguito alla gelata, tendono a cadere.

Nonostante il brusco calo termico e il perdurare delle temperature al di sotto dello zero, anche in questa parte del Mediterraneo, caratterizzata da un clima mite per buona parte dell'anno, alcune aziende sono riuscite a limitare i danni alle proprie coltivazioni, grazie soprattutto ad alcune tecniche agronomiche.

E' il caso dell'agrumicoltore Ibrahim Tekin, il quale ci racconta: "Attraverso un'attenta gestione del suolo, dell'acqua, della potatura e degli elementi nutritivi, sono riuscito a proteggere le piante dal gelo. Un lavoro che viene svolto per tutto l'anno e non soltanto nel periodo invernale. Ad esempio, occorre evitare quelle potature troppo tardive, specie quelle di fine estate, ciò potrebbe determinare, infatti, un "riscoppio" dei germogli che non hanno il tempo di lignificare prima del prossimo inverno".

"Per apportare al terreno ulteriore sostanza organica, è opportuno trinciare i residui della potatura, piuttosto che bruciarli. I miei suoli sono prevalentemente argillosi e salmastri, con problemi di asfissia e tossicità alla pianta, per questo ho deciso di somministrare un prodotto a base di solfato di calcio, in modo da migliorare la struttura del terreno e rendere la pianta più resistente, anche in situazioni termiche come queste".

"Importante è anche la gestione del suolo. Evitiamo di disturbare le radici con le lavorazioni, cerchiamo di allevare le piante su letti di coltivazione rialzate (baule), oltre che far crescere un buon cotico erboso. Ho lavorato molto anche sugli elementi che portano notevoli vantaggi per la pianta, anche in termini di migliori germogli resistenti al freddo, come calcio, fosforo, potassio, correggendo così quelle anomalie del terreno, come, ad esempio, la salinità. Pertanto, se la pianta sarà in equilibrio, sicuramente sarà più resistente agli abbassamenti di temperatura e quindi alle gelate".


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