Rapporto annuale USDA sugli agrumi

Export di limoni argentini negli Stati Uniti stimato in 30.000 tonnellate nel 2020

La stima sulla produzione dei limoni freschi nella campagna di commercializzazione 2019/20, è di 1,6 milioni di tonnellate, in calo dell'11% rispetto al 2018/19, in quanto la produzione degli alberi è ciclicamente inferiore, rispetto all'eccezionale fioritura della precedente campagna di commercializzazione. La produzione di arance e mandarini è stimata intorno rispettivamente alle 720.000 tonnellate e 390.000 tonnellate, in calo del 10% e del 13%, a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli che hanno influenzato la fioritura dei frutti.

Le esportazioni di limoni per la campagna di commercializzazione 2019/20 sono stimate a 300.000 tonnellate, in aumento del 25% rispetto al 2018/19, principalmente a causa di forniture globali inferiori, una riduzione della domanda interna di trasformazione e maggiori opportunità sui mercati d’esportazione.

Si prevede che le esportazioni di agrumi dolci diminuiranno leggermente, a 70.000 tonnellate per le arance e 35.000 tonnellate per i mandarini. Una produzione limitata e costi di produzione relativamente elevati hanno ridotto la capacità dell'Argentina di competere sui mercati internazionali per quanto riguarda gli agrumi dolci, contro altri esportatori dell'emisfero australe, principalmente il Sudafrica.

Si prevede che il consumo interno di limoni, nella campagna di commercializzazione 2019/20, rimarrà stabile a 150.000 tonnellate, e si prevede che il consumo di arance e mandarini freschi scenderà rispettivamente a 300.000 tonnellate e 220.000 tonnellate, a causa di una produzione minore.

La causa della stima di 1,6 milioni di tonnellate, per la produzione di limoni freschi del 2019/20, è una stagione dell'11% meno produttiva, poiché il ciclo di vita degli alberi si sta riprendendo dalla stagione di fioritura intensa dell'annata 2018/19.

Inoltre, il ritardo nella raccolta della scorsa campagna di commercializzazione, avrà un impatto sui livelli di produzione della campagna 2019/20, poiché la necessaria manutenzione degli impianti deve essere condotta attraverso un programma accelerato. A causa dell'attuale crisi economica, molti produttori hanno ridotto gli investimenti nel mantenimento delle piantagioni, e alcuni produttori indipendenti si trovano in cattive condizioni finanziarie, avendo sofferto molti scarti di prodotto nel 2018/19.

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