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Vincent Guérin, della ANPP:

La situazione della campagna francese delle pere sembra positiva

"C'è spazio per la pera francese in Francia", annunciava alla fine della raccolta Vincent Guérin, capo degli affari economici dell'Associazione nazionale delle mele e delle pere (ANPP), in un articolo pubblicato nel 2019. E questa dichiarazione ha trovato conferma nella campagna commerciale delle pere. "La raccolta non è stata molto abbondante a livello di volumi, ma la qualità era buona, con livelli di zucchero interessanti, nonostante i calibri fossero leggermente più piccoli del solito", spiega Vincent.

In un contesto in cui la produzione francese di pere non è sufficiente a rifornire il mercato locale, la campagna è andata avanti senza intoppi. "Il mercato è rimasto tranquillo durante tutta la campagna, con prezzi accettabili e nessuna difficoltà di vendita. Alcuni produttori hanno già terminato di vendere le loro pere e per loro il risultato è positivo".

I consumatori francesi danno la preferenza al prodotto locale
Anche il raccolto limitato delle Abate italiane ha avuto un ruolo, nel successo della campagna. "Ci sono state meno importazioni di Abate in Francia, e a prezzi elevati. Ciò ha influito in qualche modo sull'aumento dei prezzi delle pere francesi. Pertanto direi che la campagna della pera è stata abbastanza regolare, il che conferma l'analisi strutturale effettuata a ottobre. I consumatori francesi vogliono favorire le pere di produzione locale, e non abbiamo un'offerta sufficiente a soddisfare questa domanda. Quindi ci sono margini di sviluppo per il settore delle pere in Francia e per piantare nuovi frutteti, il che attualmente avviene solo su piccola scala”.

Secondo Vincent, quest'anno si parla già di un programma di reimpianto di pereti, ma è troppo presto per determinare il numero di ettari che verranno piantati.

Fase di rifornimento per i retailer
Alla fine dell'anno, mele e pere sono rimaste come al solito un po’ in disparte. "Durante le festività natalizie, i supermercati propongono più frutti esotici sui loro scaffali, il che conferisce un'immagine più lussuosa al reparto ortofrutta", spiega Vincent. “Di conseguenza, il consumo di mele e pere risulta inferiore durante questo periodo, fatta eccezione, ancora una volta, per le varietà di fascia più alta. Il prodotto più comune non è quindi disponibile sugli scaffali durante le vacanze".

Ma, da qualche giorno, il mercato è entrato in una fase di rifornimento per la distribuzione. “Stiamo notando un rinnovato interesse perle pomacee, con le pere sugli scaffali dei supermercati, ma anche in altre canali, come la ristorazione. Ciò consente ai prezzi di rimanere stabili, o addirittura di aumentare, rimanendo bilanciati. La qualità è ancora soddisfacente, i livelli di zucchero sono alti, il confronto è buono, quindi non abbiamo nulla di cui preoccuparci a breve termine".

I consumatori dovrebbero avere altri due mesi per godersi le pere francesi. Secondo Vincent, la stagione sarà probabilmente un po' più breve rispetto allo scorso anno.

Per maggiori informazioni: 
Vincent Guérin
Association Nationale Pommes Poires
7 rue Biscornet - 75012 PARIS
Phone: +33 (0) 1 53 10 27 80
Fax: +33 (0)1 53 10 27 88
v.guerin@pommespoires.fr    
www.lapomme.org  


Data di pubblicazione:
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