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Prospettive entusiasmanti per la stagione dell'uva da tavola del Capo Occidentale

Mentre l'industria sudafricana dell'uva da tavola raggiunge il suo picco stagionale, per le varie regioni di produzione la situazione è più articolata.

Se si prevede che la regione settentrionale e quella dell'Orange  River (entrambe in fase di esaurimento) raggiungeranno livelli più bassi rispetto alle stime del raccolto, la stagione del Capo Occidentale si sta rivelando molto intensa.

La regione dell'Olifants River, particolarmente colpita dalla recente siccità, si è ripresa.

"Qualora permangano le attuali condizioni ottimali di raccolta, questa regione potrebbe raggiungere il valore superiore delle previsioni sul raccolto", come si legge nell'ultima newsletter SATI, organismo di rappresentanza dell'industria sudafricana dell'uva da tavola.

L'associazione fa notare che, nella regione di Berg River, dove le prime cultivar sono maturate in anticipo, la qualità e la distribuzione dei calibri delle uve da tavola bianche risultano eccellenti. Sembra che anche le cultivar di mezza stagione saranno in anticipo, specifica la SATI.

Nella valle dell'Hex River, regnano condizioni climatiche ottimali, il che sta dando una forte spinta alla stagione.

Continua la crescita delle esportazioni nordamericane
I calibri sopra la media degli acini hanno consentito ai rivenditori un ambito operativo più ampio, che si riflette nelle destinazioni delle uve da tavola sudafricane in questa stagione: meno uva spedita in Europa e di più nel Sud-est asiatico, in Estremo Oriente e Nord America.

Le cifre relative alle spedizioni, fino alla seconda settimana del 2020, mostrano che l'Unione europea ritira ancora il 50% delle uve da tavola sudafricane (con oltre 11,6 milioni di cartoni già spediti in questa stagione, in calo del 7% rispetto allo scorso anno), ma il Canada è cresciuto fino a raggiungere il 10% delle esportazioni, con oltre un milione di cartoni da 4,5 kg equivalenti in più, spediti entro la settimana 1.

Anche gli Stati Uniti hanno più che raddoppiato il volume delle uve da tavola sudafricane, anche se partendo da una base molto bassa. Cinque anni fa furono spediti negli Stati Uniti poco più di 14.000 cartoni, durante l'intera stagione; entro la settimana 1 di quest'anno si sono già superati i 133.000 cartoni.

Campagna di sviluppo del mercato cinese a marzo
La Cina è un mercato determinante per le uve da tavola sudafricane e, all'inizio dell'anno, il Sudafrica ha spedito sul mercato cinese quasi un milione di cartoni da 4,5 kg, ben al di sopra delle cifre dello scorso anno.

SATI, in associazione con il Forum degli esportatori della produzione orticola, ha annunciato una campagna promozionale per le uve sudafricane nei mercati all'ingrosso di Canton e Shanghai, integrata a marzo da campagne in-store, presso alcuni grandi rivenditori. "L'obiettivo è di vendere in Cina, nei prossimi 5 anni, 10 milioni di casse in più di uva da tavola", dichiara l'associazione.

Il logo e l’etichetta progettati per la campagna sudafricana in Cina

L'anno scorso sono stati inviati 3.366.223 cartoni (4,5 kg equivalenti) in Estremo Oriente (e altri 2.876.629 cartoni nel sud-est asiatico), rispetto a oltre 30 milioni di cartoni nell'UE e, nel 2018/19, altri 14 milioni nel Regno Unito.

La stima del raccolto totale rimane per questa stagione tra i 59,55 e i 66,30 milioni di cartoni da 4,5 kg.

Per maggiori informazioni:
Clayton Swart
South African Table Grape Industry
Tel: +27 21 863 0366
Email: info@satgi.co.za
www.satgi.co.za


Data di pubblicazione:
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