Se ne e'parlato durante un convegno organizzato da Dinamica

Piu' formazione imprenditoriale per le aziende ortofrutticole

Formare e informare, mettere in rete le conoscenze per far crescere il settore agro-alimentare e le aziende ortofrutticole. E' questo lo scopo di Dinamica, ente di formazione dell'Emilia Romagna come ricordato ieri, 5 dicembre 2019, in un convegno per festeggiare i 10 anni dalla nascita.

Il tavolo dei relatori con, al centro, la presidente di Dinamica Alessandra Ravaioli

"Ogni anno coinvolgiamo circa 20mila agricoltori – ha esordito la presidente Alessandra Ravaioli – e siamo presenti in tutto il territorio regionale con 9 sedi. La sfida vera e propria del comparto agricolo e specialmente ortofrutticolo è l'innovazione: essere non solo al passo con i tempi ma anche precederli.

"In catalogo abbiamo oltre 100 corsi, la gestione è in equilibrio: non dobbiamo vendere nulla, ma fare solo formazione", ha detto il direttore Adelfo Magnavacchi. "Abbiamo 450 docenti esterni, e sviluppiamo un fatturato attorno ai 4 milioni, con utenti che oscillano complessivamente da 16mila a 25mila l'anno. Alcuni fanno più corsi, quindi il numero singolo degli agricoltori è più basso".

Patentini per i mezzi agricoli, sicurezza e trattamenti fitosanitari sono i corsi più gettonati, ma non mancano percorsi formativi per migliorare la propria professionalità, non obbligatori e scelti direttamente dagli imprenditori. L'Emilia Romagna ha dato un forte impulso alla formazione, grazie ai fondi destinati dal PSR.

"Economia aziendale, management, formazione alla rappresentanza, andamento dei mercati sono temi interessanti ma il nostro tessuto imprenditoriale non è interessato e questo è un segnale, purtroppo negativo", ha precisato il direttore.  "Dobbiamo invogliare di più gli imprenditori a partecipare – ha aggiunto – ma allo stesso tempi dobbiamo chiederci se la formazione, così com'è organizzata, sia valida, interessante e all'altezza delle aspettative". Servirebbero corsi gratuiti, finanziati al 100%, su alcuni temi fondanti verso i quali l'utenza è però meno attenta.

"Siamo in una fase di profondo cambiamento – è intervenuto il presidente di Cesena Fiera Renzo Piraccini - e che neppure sappiamo a cosa ci porterà. L'Emilia Romagna ha perso il 30% della produzione, quindi non è più il momento di stare con le mani in mano. Per questo occorre innovazione continua. Oggi ho l'impressione che il nostro modello, per una serie di motivi, sia superato. In Emilia Romagna abbiamo una crisi di modello".

Piraccini è intervenuto pensando al futuro. "Come vediamo l'ortofrutta emiliano romagnola fra 10 anni? Io vedo un settore frutticolo più proiettato sul mercato globale, con frutta che sarà esportata di più. E un settore orticolo che sarà molto più locale. Conviveranno queste due anime. Se questo sarà, è importante immaginarsi come avverrà tale cambiamento. L'orticoltura ha subito meno gli effetti di questa fase di cambiamento. In Spagna e Paesi Bassi, l'orticoltura è orientata nel fuorisuolo".

I centri dimostrativi sono fondamentali per calare nel concreto l'innovazione, e fare reddito. A questo proposito, a Cesena sorgerà un centro dimostrativo sull'orticoltura in coltura protetta, con oltre 20 aziende che si sono dimostrate interessate. Si chiamerà GreenHouse Technology Village e il prossimo anno ne nascerà il primo nucleo.

Poi è stata la volta di Antonio Fabiano, che si occupa di formazione in Orogel. "I modelli di formazione sono importanti. Occorre cambiare le modalità, mettersi più in relazione con i lavoratori e imprenditori, perché entro pochi anni il tempo dedicato alla formazione salirà fino al 30% di tutto il tempo lavorativo. La formazione deve slegarsi dai formalismi di tipo ragionieristico".

Raffaele Drei, presidente Agrintesa, ha affermato che "già da 15 anni, in teoria, le nostre aziende non avrebbero dovuto più esistere, considerata la concorrenza di tante altre nazioni e regioni. Invece siamo ancora qua, perché c'è stato un percorso comunque di innovazione, che ci ha permesso di tamponare i problemi. Però occorre fare formazione d'impresa, a più ampio respiro. Il nostro modello è in crisi ovunque. La problematica gestionale fra chi ha 5 ettari e chi ne ha 50 è uguale, è un modello in crisi ovunque. Prevale il modello delle grandi imprese, delle filiere costruite in un certo modo. Il nodo poi sta nel ricambio generazionale e sull'apporto innovativo che i giovani possono portare".

Gianluca Balzani, vicepresidente di Apofruit è intervenuto dicendo che "abbiamo difficoltà a trovare personale formato e, molto spesso, quando è formato, ci lascia. Abbiamo dei ruoli coperti da persone che, quando hanno una proposta diversa, se ne vanno. Colmare il vuoto con persone già formate non è facile. Noi stiamo approfondendo il biodinamico, per esempio, ma non è facile trovare formatori".

Al termine è stato proiettato un videomessaggio dell'assessore regionale Simona Caselli.

Contatti:
Dinamica - sede regionale
Via Bigari, 3
40128 Bologna
Tel.: 051.360747
Email: info@dinamica-fp.it
Web: www.dinamica-fp.it


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