Le condizioni climatiche in India favoriscono le coltivazioni di varieta' brevettate di uva da tavola

L'India ha il potenziale per accogliere diverse varietà di uva da tavola soggette a proprietà intellettuale (PI). In effetti potrebbe essere una grande opportunità per l'industria viticola indiana, afferma un esportatore. Gli inviti sono già stati estesi a diversi coltivatori, sulla base della constatazione che il clima indiano favorisce alcune di queste varietà speciali.

In India, manca più di un mese alla raccolta dell'uva da tavola ma sia i coltivatori che gli esportatori si stanno preparando per la stagione. Secondo Amit Kalya, proprietario della Kalya Exports, la campagna si prospetta interessante. "Prevediamo di cominciare con la raccolta entro la metà di dicembre e proseguire poi tra la metà di gennaio e la fine di marzo. Ci sono state forti piogge nell'area di produzione delle uve, nelle regione di Sangali e Pune, che ritarderanno la raccolta delle cultivar precoci, solitamente effettuata in buoni volumi".

Le pesanti piogge hanno in parte danneggiato l'uva da tavola, ma al contempo la superficie è aumentata. Kalya prevede che queste situazioni si annulleranno a vicenda: "Ci aspettiamo quasi lo stesso volume dell'ultima stagione. Si sono aggiunti molti nuovi vigneti, quest'anno, ma le piogge hanno colpito alcune aree. Le uve da tavola indiane sono più costanti in termini di qualità, con livelli controllati di residui e vengono prodotte secondo modalità più avanzate, rispetto a prima. Oltre a questo, la finestra di disponibilità è favorevole per il mercato internazionale, quindi prevediamo che la domanda sarà a un livello superiore, rispetto alle stagioni precedenti".

Per quanto riguarda il passaggio successivo nella coltivazione dell'uva da tavola indiana, Kalya intravede delle opportunità per le varietà soggette a brevetto. "L'industria indiana dell'uva da tavola è composta al momento principalmente da uve bianche Thompson Seedless; tuttavia l'India ha un enorme potenziale per quanto riguarda le varietà soggette a privativa vegetale per via delle condizioni climatiche favorevoli, un terreno di alta qualità, disponibilità di acqua e miglioramento delle competenze agricole. Consideriamo un'opportunità per l'industria dell'uva da tavola indiana, ottenere e produrre più varietà rispetto a quelle tradizionali. Non vediamo alcun impatto negativo".

Come azienda d’esportazione, Kalya ha provato a fare il possibile per portare quelle varietà protette in India. "Kalya Exports si è già messa in contatto con alcuni breeder e li ha invitati in India per ulteriori colloqui. Saremo anche felici di metterci in contatto con un numero maggiore di selezionatori varietali all'estero, per introdurre delle nuove cultivar nell'industria indiana dell'uva da tavola”.

Per ora, la Kalya Exports è focalizzata nell'export delle sue uve da tavola sui mercati più importanti: "Europa e Regno Unito sono le destinazioni principali per noi ma, in questa stagione, ci stiamo concentrando anche su Canada, Cina, Russia, Malesia e Thailandia. Abbiamo impianti di confezionamento e celle refrigerate a Nashik, Narayangaon e Indapur, nonché presso le nostre associate, ognuna specializzata nell'imballaggio di frutta destinata a Paesi specifici del mercato internazionale".

Per maggiori informazioni:
Amit Kalya
Kalya Exports
Tel: +91 98906 73321
Email: amit@kalyaexports.com  
www.kalyaexports.com 


Data di pubblicazione:



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