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La carta prodotta dall'erba, un'alternativa per gli imballaggi

Di fronte all'esigenza di utilizzare scatole in cartoncino e cartone per imballaggio destinate al commercio, si stanno considerando alternative sostenibili alla carta tradizionale, come quella prodotta con erba o ricavata dagli scarti di erba, una materia prima a crescita rapida che permette di proteggere le risorse naturali e l'ambiente.

L'idea è stata sviluppata da Uwe D'Agnone, proprietario dell'attività familiare Hennefer Creapaper, nella Renania Settentrionale-Vestfalia. Questa piccola società produce carta dal fieno come alternativa al legno. La potatura verde di qualsiasi prato può essere utilizzata a tale scopo.

Al contrario del legno, l'erba contiene pochissima lignina, un collante naturale che tiene insieme le lunghe e sottili fibre di cellulosa. Per sciogliere questa colla naturale, la produzione della carta necessita di molta energia, acqua e chimica. Secondo la Federazione tedesca per l'ambiente, BUND, una busta della spesa in carta è ecologicamente più sostenibile rispetto alla plastica se viene riutilizzata almeno 8 volte.

Una produzione pulita
Secondo D'Agnone, l'impronta ecologica della carta da erba è inferiore e i consumi equivalgono solo a un decimo dell'energia richiesta per produrre la carta convenzionale. A questo scopo, si utilizzano 2 litri d'acqua per tonnellata di fibra di erba, al posto dei 6mila litri richiesti per la stessa quantità di legno.

"Una tonnellata di polpa di legno produce 510 kg di CO2". La stessa quantità di anidride carbonica viene rilasciata quando una persona utilizza l'elettricità generata dal carbone lungo un intero anno. Secondo l'inventore: "Risparmiamo il 75%". C'è un risparmio del 25% nelle emissioni di CO2, anche facendo un paragone con la polpa di carta riciclata".

A seconda dello scopo, la carta può contenere fino al 60% di erba. Il resto è composto da legno fresco e materiale riciclato, come la carta convenzionale.

In Germania, Paesi Bassi e Italia sono oltre 20 le fabbriche che stanno lavorando con la materia prima prodotta dalla società. Ovviamente, la carta prodotta dall'erba è ancora ben lungi dal sostituire quella convenzionale prodotta dal legno. Tuttavia, secondo D'Agnone la carta d'erba può comunque coprire il 90% degli usi consueti.

D'Agnone ha ricevuto numerosi riconoscimenti, insieme a scienziati agricoli dell'Università di Bonn.

Il professor Jukka Valkama, del Centro della carta Gernsbach dell'Università di Baden-Württemberg è, d'altra parte, scettico sul prodotto. Valkama non ha dati relativi all'impronta ecologica di produzione, ma è convinto che molte sostanze contenute negli scarti d'erba, che provengono dall'acqua, debbano essere filtrate. A causa delle fibre visibili, una grande quantità della carta prodotta dall'erba avrebbe anche un impatto negativo sulla qualità della carta prodotta.

Fonte: elmostrador.cl


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