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Focus sul mercato mondiale delle mele

La nuova stagione delle mele non è ancora iniziata nell'emisfero nord, ma il mercato è già sotto pressione. Al primo maggio 2019, gli stock totali di mele in Europa si attestavano a 1.561.430 tonnellate (dati WAPA), la cifra più alta in oltre 10 anni. Tuttavia, le vendite e le quotazioni sono variabili in base alla varietà. La richiesta di alcune mele club è particolarmente buona. In Europa, le esportazioni dall'emisfero australe sono diminuite a causa della sovrapproduzione e quelle spedizioni hanno trovato la loro strada principalmente dell'Asia. Il prezzo delle mele in Cina sta aumentando come diretta conseguenza della guerra commerciale con gli Stati Uniti.

Cina: il prezzo delle mele è raddoppiato rispetto all'anno scorso
A causa della scarsa produzione nel 2018, sul mercato ci sono ancora poche mele cinesi. Di conseguenza, il prezzo è raddoppiato rispetto a quello registrato in questo periodo lo scorso anno. Per il nuovo raccolto ci vorrà il mese di ottobre; pertanto, le quotazioni rimarranno probabilmente alte a breve termine. Oltre alle mele cinesi, molti frutti vengono importati dalla Nuova Zelanda. Le nuove varietà neozelandesi stanno attirando l'interesse del consumatore cinese, quindi anche la loro domanda è elevata. I consumatori cinesi preferiscono le mele dolci e croccanti, motivo per cui le cultivar dolci sono le più richieste dagli importatori.

Paesi Bassi: la siccità lascia il segno sul mercato delle mele
Il clima secco registrato la scorsa estate ha avuto i suoi effetti sull'attuale stagione delle mele. In termini di prezzi, la campagna della Elstar è stata buona, ma la qualità non è risultata uniforme. Le vendite di mele sono state soddisfacenti, ma a differenza delle pere, sono avvenute solo sul mercato interno. I commercianti si aspettano di concludere la stagione con varietà come Junami, Jonagold e Golden in attesa del nuovo raccolto. A volte l'Europa soffre di una carenza di mele biologiche in estate: quest'anno non succederà. Non c'è quasi alcuna concorrenza da parte dei frutti d'oltreoceano: lì i coltivatori sanno che in Europa ci sono abbastanza mele disponibili, quindi vengono spediti solo i volumi precedentemente concordati nei contratti.

Belgio: scorte non ancora terminate
La stagione delle mele belghe sta volgendo al termine e sul mercato ci sono già i frutti d'oltremare. Tuttavia, a causa della drammatica stagione europea, le esportazioni dal Sudafrica e dal Cile si sono fermate. Inoltre, i rivenditori hanno ritardato la vendita di mele e pere d'oltremare. Gli stock di mele belghe devono ancora esaurirsi, ma la qualità è così scarsa che i rivenditori stanno iniziando a passare al prodotto importato. Il frutto che rimane viene trasportato in impianti di bio-fermentazione o destinato al trasformato per essere utilizzato come mangime per animali.

Germania: si passa dal prodotto domestico a quello d'oltremare
In generale, le mele tedesche provenienti da magazzino sono vendute con la stessa facilità di quelle italiane e francesi. Secondo i commercianti, se la qualità del prodotto tedesco è all'altezza, il settore nazionale non ha nulla da temere dalle forniture oltreoceano. Anche in termini di prezzi, il comparto è in una posizione favorevole, con un leggero picco al rialzo qua e là. Questo è particolarmente vero per le varietà club; anche Braeburn e Royal Gala sono state vendute a quotazioni convenienti.

Nonostante la qualità della produzione nazionale vada da buona a eccellente, l'importazione di mele d'oltremare sta aumentando considerevolmente. La Nuova Zelanda prevale con le sue Braeburn e Royal Gala.

Francia: le scorte possono essere considerate normali
La Francia è ora in bassa stagione e le vendite sono in fase di completamento, quindi è ancora troppo presto per fare un'analisi sulla campagna successiva, poiché il raccolto continuerà fino a metà giugno. Al momento, c'è un buon rifornimento dall'emisfero australe, con spedizioni costanti dal Sudafrica e dal Sud America. La fornitura di mele dall'emisfero meridionale deve essere in grado di soddisfare la domanda in Europa e questo causerà un leggero eccesso di offerta non appena l'emisfero nord tornerà in produzione.

La maggior parte delle mele in Francia proviene dalla regione tra Montpellier e Nimes, nel sud del Paese. La situazione varia a seconda della varietà. Per Gala e Granny, ci saranno dal 10 al 15% di mele in meno nella nuova stagione; tuttavia, queste previsioni devono ancora essere confermate. Per quanto riguarda le altre varietà, come Pink Lady, Joya e Reine des Reinettes, gli alberi stanno producendo una normale quantità di frutti, quindi possiamo aspettarci un raccolto normale. Complessivamente, il volume totale delle mele del nuovo raccolto dovrebbe diminuire leggermente.

Italia: le vendite e le quotazioni differiscono in base alla varietà
Proprio come nel resto d'Europa, il mercato delle mele è ancora sotto pressione in Italia. Al primo maggio 2019, gli stock italiani di mele si attestavano su circa 500mila tonnellate. Le vendite e le quotazioni, al di là della eccessiva produzione in Europa, sono fortemente influenzate da ciò che accade nei diversi mercati. E si manifestano differenze sostanziali tra le varietà. 

Le vendite di Red Delicious, ad esempio, sono andate molto bene nel mese di aprile, trainate da un mercato indiano che si è rilevato quest'anno una chiave per questa cultivar. Per la Gala le vendite sostenute di aprile hanno permesso di azzerare le scorte, rispettando così quando previsto dai piani di decumulo iniziali. Anche per la Granny Smith le vendite proseguono regolari, così come tutte le varietà club di più recente introduzione. Gli stock di Braeburn sono ancora piuttosto alti a causa dell'alto volume di produzione e giacenze di questa varietà in Germania, che solo in maggio ha cominciato a richiedere prodotto italiano. Le giacenze di Golden Delicious sono in linea con gli anni precedenti, a fronte però di una produzione leggermente inferiore. Per questa varietà la disponibilità di mele di categoria superiore è più limitata rispetto al normale.

Per quanto riguarda l'Italia la situazione si presenta in generale buona, con poche aree interessate da abbassamento delle temperature. I primi report riguardo alla fioritura confermano un certo effetto alternanza per le varietà più esposte a questo fenomeno, come la Fuji, la Red o anche la Golden per impianti dove la produzione è stata particolarmente alta nel 2018. L'incidenza effettiva dei fattori illustrati è, come naturale, di difficile quantificazione. Resta ovviamente da verificare l'effetto delle basse temperature sulla qualità dei frutti.

Polonia: i danni da gelo riducono il raccolto dell'85%
In Polonia, la situazione delle mele della nuova stagione è stata finora drammatica. Le intense gelate, dopo un periodo di clima secco, non ha giovato al frutto. L'ultima gelata grave è stato registrata nella notte tra il 7 e l'8 maggio. I coltivatori avevano anticipatamente protetto le mele con prodotti specifici; tuttavia, alla fine di maggio, ci sono state segnalazioni che le mele in Polonia stavano cadendo dagli alberi e quindi non erano adatte al consumo.

Le richieste di risarcimento variano a seconda della regione. Alcuni coltivatori segnalano la perdita del 30-40% del loro raccolto, mentre altri hanno perso fino al 100%. Le mele che possono essere salvate saranno destinate principalmente ai mercati locali. Ci sarà molto meno prodotto disponibile per l'esportazione. Le varietà Gala e Champion hanno subito perdite minime, mentre Idared e Golden sono state le più colpite.

E' stato stimato che solo il 40% del raccolto di mele polacche sopravviverà. Per quanto riguarda il volume in giacenza, al primo maggio si è attestato a 405mila tonnellate, dato superiore alla media del periodo.

Azerbaigian: crescenti esportazioni verso la Russia
Le esportazioni di mele sono aumentate bruscamente quest'anno, salendo del 41,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Tra gennaio e marzo 2019, c'è stato principalmente un incremento dell'export verso la Russia, con una crescita del 34,9% (27.500 tonnellate). L'Azerbaigian beneficia quindi dell'embargo russo sui prodotti ortofrutticoli europei.

Stati Uniti: buona offerta di mele domestiche, prezzi più bassi rispetto allo scorso anno
L'offerta di mele locali continua a crescere negli Stati Uniti, anche se la domanda calerà lentamente con l'avvicinarsi della stagione della frutta estiva. "Stiamo ancora spedendo mele dello scorso anno in stock. Alcune varietà durano più a lungo di altre e quelle più popolari sono esaurite. Continueremo a confezionare mele a giugno e forse anche ai primi di luglio", afferma un commerciante. Tuttavia un certo numero di coltivatori ha un raccolto più limitato, sufficiente per il mercato interno. Le esportazioni sono molto più basse rispetto agli ultimi anni e questo ha a che fare con i dazi di importazione, un grande stock di mele europee e le importazioni dall'emisfero australe.

La domanda è normale al momento, ma fletterà nei prossimi mesi, non appena ciliegie e piccoli frutti provenienti dalla California e dal sud-est arriveranno sul mercato. La domanda cambia, inoltre, per varietà. C'è una buona domanda per la Koru, una nuova cultivar, e l'offerta non è così grande come al solito, quindi la domanda è abbastanza buona. Tuttavia, l'immagine complessiva mostra un equilibrio non uniforme: alcune varietà hanno buoni prezzi di mercato (Fuji, Gala, Granny Smith, Golden Delicious, Red Delicious), ma in generale le quotazioni sono basse, data l'offerta attuale. Negli ultimi anni, di solito il prezzo delle mele aumentava in questo periodo dell'anno.

Considerando gli stock limitati, il prezzo delle mele importate come la Koru e la Honeycrisp è "molto buono", secondo un commerciante. La quotazione è paragonabile a quello dell'anno scorso.

Per la stagione 2019, i coltivatori di New York dovranno affrontare una produzione presumibilmente più limitata a causa di una fioritura più scarsa. E' però ancora troppo presto per fare stime. A Washington, tuttavia, le prospettive avevano nuovamente indicato un volume record, ma un calo delle temperature ha portato la produzione a ridursi.

Canada: una buona stagione grazie al clima
Temperature più fredde hanno favorito il buon andamento fenologico dei meleti, con fioriture relativamente tardive nella regione dell'Ontario. I produttori si aspettano di cominciare il raccolto nel mese di settembre 2019. Le varietà Gala e Macintosh saranno le prime a essere raccolte e le prospettive per la stagione appaiono positive. Nel frattempo, la domanda di mele è stata incentivata dal clima più freddo e le scorte sono andate esaurite presso la maggior parte dei produttori, con quotazioni nella media.

Sudafrica: crescono le esportazioni verso l'Asia, meno prodotto verso l'Europa
Alla fine della 22ma settimana, era stato spedito l'equivalente di 14,2 milioni di cartoni da 12,5 kg di mele sudafricane. Altre mele sono state destinate a Estremo Oriente e Asia (36%); tuttavia, le esportazioni verso Ue (-29%), Regno Unito (-18%) e Russia (-35%) sono diminuite. Royal Gala e Golden Delicious sono ancora le varietà più importanti per l'esportazione, ma c'è stata una crescita per le varietà Fuji e Cripps Pink/Pink Lady.

La produzione è maggiore rispetto allo scorso anno, dopo la fine della siccità, ma le ultime statistiche relative alla campagna 2018/19 non sono ancora disponibili. Le esportazioni sono aumentate probabilmente dal 5 al 6%.

Argentina: produzione superiore alle attese
Nonostante sia previsto un aumento nei volumi di mele in Argentina (circa 590mila tonnellate), le esportazioni dovrebbero diminuire a 90mila ton, quest'anno. Ciò è dovuto principalmente al surplus di mele dell'emisfero settentrionale e ai suoi riflessi sul mercato internazionale. La resa per superficie in Argentina è comunque al suo minimo storico, dato che l'areale coltivato non si espande più.

Per il settore argentino delle mele si profilano alcune sfide, come la disponibilità di minori capitali da investire in frutticoltura.

Il Cile guada al Vietnam come nuovo mercato di vendita
Lo scorso 24 maggio 2019, Cile e Vietnam hanno raggiunto un accordo di libero scambio per mele e ciliegie. Le prime spedizioni di mele cilene nel paese sono già in corso in questo mese di giugno. In cambio, il Vietnam esporterà in Cile pompelmi e mango. L'ulteriore espansione delle esportazioni di frutta cilena si adatta alla sua strategia per diventare competitiva sul mercato mondiale.

Australia
Apple and Pear Australia Limited (APAL) sta cercando di conquistare una quota del mercato di Hong Kong attraverso promozioni e differenziazioni. Dopo tutto, le mele dell'Australia e della Tasmania devono mostrare di possedere qualità uniche se vogliono avere una possibilità nel mercato globale. Alcuni coltivatori lavorano quindi con varietà speciali. In Tasmania, per esempio, dovrebbe cominciare la coltivazione delle prime mele Red Moon il prossimo anno.

Il volume di mele in Australia è aumentato del 2% quest'anno; tuttavia, le esportazioni sono diminuite del 12%. Le cultivar più coltivate sono Pink Lady, Royal Gala e Granny Smith. Il picco si ha in autunno e dura fino all'inizio dell'inverno.

Nuova Zelanda: alcune varietà rafforzano il mercato nord-americano
Il mercato nord-americano prevede l'arrivo di nuove mele dalla Nuova Zelanda nelle prossime settimane. Ci sono già alcuni frutti disponibili, ma i volumi maggiori sono attesi da metà giugno e continueranno ad arrivare fino a metà ottobre. Le mele sono un po' più piccole, ma la qualità è buona. Tuttavia, ciò avrà conseguenze sulla fornitura dei calibri più grandi. Le mele neozelandesi stanno contribuendo a rafforzare il mercato nord-americano, ma solo con alcune varietà.


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