Paesi Bassi maggiore importatore europeo

Brasile e Messico sono i maggiori esportatori di lime freschi in Europa

I lime sono sempre più popolari tra i consumatori europei, con volumi di consumo maggiori in estate. Brasile e Messico dominano il mercato, anche se stanno affacciandosi nuovi attori, come Perù e Colombia.

Le importazioni di lime freschi sul mercato europeo sono aumentate del 33% tra il 2013 e il 2017, e si prevede che tale tendenza continui.

Il Centro per la promozione delle importazioni dai Paesi in via di sviluppo (CBI) sostiene in un suo rapporto che questo segmento presenta delle opportunità per i Paesi, in alternativa alla fornitura delle due nazioni dominanti al momento, che sono il Messico e il Brasile. Tuttavia, il CBI avverte, la disponibilità di frutta in tutto il mondo può far abbassare i prezzi, quindi gli esportatori dovrebbero tenere presente che questi valori sono spesso imprevedibili.

Le varietà più diffuse e più utilizzate per il consumo fresco sono: il lime Persian (o Tahiti), che domina il mercato del vecchio continente ed è popolare perché senza semi, e il lime Key (o Mexican), che è una varietà più piccola, ha i semi ed è meno gradita dai consumatori.

Il CBI ha comunicato agli esportatori che i loro prodotti devono soddisfare alcune caratteristiche di base per essere accettati in questo esigente mercato, come: avere un aspetto integro, essere esenti da lividi o tagli, non avere tracce di corpi estranei, essere privi di pesticidi, non presentare segni di rimpicciolimento o disidratazione, non presentare danni causati da basse temperature o congelamento e non mostrare umidità esterna anomala o avere strani odori e sapori.

D'altra parte, sono ammessi l'uso di cera d'api gialla e bianca, cera candelilla e cera carnauba. Tuttavia, aggiunge il rapporto, a causa del maggiore uso di scorza di lime nella preparazione di cocktail e presentazioni di birra, i clienti possono specificare le loro preferenze riguardo alla conservazione del frutto e richiedere che non abbiano alcuna ceratura.

Inoltre, il prodotto deve raggiungere un adeguato grado di maturazione, un colore appropriato (per lo più verde) e con un contenuto di succo di almeno il 40% per il lime Key e il 42% per quello Persian.

Le importazioni europee di lime freschi sono passate da 111mila tonnellate del 2013 a 148mila tonnellate nel 2017, provenienti principalmente dai Paesi in via di sviluppo. Gli unici Paesi sviluppati che esportano lime in Europa sono Israele e Stati Uniti, anche se in piccole quantità.

I Paesi Bassi e il Regno Unito sono i maggiori importatori europei di lime provenienti dai Paesi in via di sviluppo.

Con 110mila tonnellate, i Paesi Bassi sono il più grande Paese importatore e quello che ha registrato la crescita più elevata. Nel 2017, i Paesi Bassi hanno riesportato 93mila tonnellate di lime. Le destinazioni principali sono state Germania, Francia e Regno Unito.

Il consumo di lime nell'Europa orientale, in Paesi come Romania e Bulgaria, è basso ma ha una crescita sostenuta, che dipende dalle riesportazioni.

Fonte: agraria.pe 


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