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Intervista all'entomologa Rosemarie Tedeschi del DISAFA - Universita' degli Studi di Torino

Reti escludi-insetto per la difesa di melo e pesco

Il prossimo 23 gennaio, a Faenza, in occasione del meeting "Soluzioni tecniche orientate alla frutticoltura di precisione" organizzato da Agrintech, è previsto, tra gli altri, un intervento dell'entomologa Rosemarie Tedeschi del DISAFA di Torino (in foto qui accanto).

L'esperta ha illustrato a FreshPlaza quali sono i temi di ricerca in corso e come si inseriscono nell'ambito della cosiddetta "frutticoltura di precisione".

"Le nostre ricerche vertono sullo studio della bio-etologia di diversi fitofagi di attualità, allo scopo di mettere a punto strategie di difesa efficaci ed innovative. Se da una parte sperimentare e ottimizzare nuove tecniche di monitoraggio consente di intervenire tempestivamente e in modo mirato, lo sviluppo e l’applicazione di tecniche di lotta innovative quali le reti escludi-insetto, l’Attract & Kill, e l’uso di agenti di biocontrollo permettono di ridurre gli input chimici a salvaguardia dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale".

Il 23 gennaio, verrà illustrata la sperimentazione portata avanti in Piemonte sull’uso delle reti-escludi insetto in meleto e pescheto per la difesa nei confronti di fitofagi chiave ed emergenti.

Le ricerche sono state svolte nell’ambito del progetto europeo LIFE+ SU.SA.FRUIT “Low pesticide IPM in sustainable and safe fruit production” (LIFE13ENV/HR/000580) che aveva come obiettivo lo sviluppo, l’applicazione e la dimostrazione di un piano strategico, economicamente sostenibile, per lo sviluppo di tecniche di lotta integrata, basate sulla riduzione dell’uso di agrofarmaci in campo e nel post raccolta.

"Nello specifico, verrà mostrata l’efficacia di reti antigrandine fotoselettive nel contenere l’attacco di diversi fitofagi tra cui i tortricidi e la cimice asiatica Halyomorpha halys, a fronte di una forte riduzione dei trattamenti insetticidi", sottolinea la Prof.ssa Tedeschi.

Durante il progetto LIFE + SU.SA.FRUIT sono state utilizzate le reti fotoselettive Iridium® di Agrintech. Inizialmente sono stati creati dei prototipi con le reti Iridium® di colore rosso, giallo e perla; successivamente, sono stati allestiti dei campi dimostrativi con coperture delle piante mediante rete Iridium® color perla.

"L’evento del 23 gennaio (Clicca qui per scaricare la locandina) sarà un’occasione per gli agricoltori e gli operatori in generale per approfondire le conoscenze sugli aspetti innovativi e le diverse opportunità date dalle reti antigrandine fotoselettive in un’ottica anche di multifunzionalità", precisa la professoressa.

Clicca qui per registrarti all'evento.

Cimice asiatica
La cimice asiatica è ormai diffusa su tutto il territorio nazionale e sta causando gravissimi danni ai vari comparti agricoli, in particolare nel Nord Italia.

"In Piemonte, a seguito delle elevate infestazioni di Halyomorpha halys e delle conseguenti pesanti perdite di produzione registrate, in particolare su pomacee, drupacee e nocciolo, è stato istituito l’Osservatorio Cimice Asiatica che vede coinvolti i principali attori della filiera agricola regionale, per allargare e approfondire la ricerca sulle strategie di lotta a questo insetto – spiega Tedeschi - In particolare, l’Osservatorio Cimice Asiatica ha avviato un capillare sistema di monitoraggio sull'intero territorio regionale, al fine di poter divulgare bollettini specifici sulla presenza e diffusione dell’insetto e sugli interventi di difesa necessari, che devono essere mirati e tempestivi. Si cerca quindi di individuare e mettere in atto strategie di difesa efficaci nel breve e lungo periodo (reti, risposta ai feromoni, utilizzo di antagonisti naturali) con una particolare attenzione per l’ambiente e la qualità dei prodotti".

Nuove minacce per le produzioni ortofrutticole
Al momento, desta grande preoccupazione la specie Popillia japonica, coleottero altamente polifago i cui adulti si nutrono, con effetti devastanti, di numerose specie vegetali tra cui fruttiferi, vite, nocciolo, piccoli frutti, mais, soia, erba medica e specie ortive. Le larve, invece, sono dannose per i tappeti erbosi, i prati e i pascoli. Per ora la presenza di questa specie è limita alle zone di confine tra Piemonte e Lombardia, ma è stato messo a punto un’imponente piano di contenimento attraverso l’installazione di trappole per la raccolta massale e trattamenti contro le larve nei prati, utilizzando insetticidi biologici a base di nematodi e funghi entomopatogeni per evitare l’ulteriore diffusione del coleottero.

Inoltre, nel 2018 è stata segnalata per la prima volta in Italia, in Campania, la mosca orientale della frutta Bactrocera dorsalis, uno degli insetti più dannosi al mondo per l’agricoltura e soprattutto la frutticoltura, potendo attaccare i frutti di oltre 400 specie vegetali. Se le condizioni climatiche permetteranno a questo insetto di insediarsi e diffondersi sul territorio nazionale, B. dorsalis potrà avere un pesante impatto negativo sull'intero settore ortofrutticolo, non solo per i danni diretti, ma anche per la quarantena internazionale che potrebbe portare al blocco delle esportazioni della frutta italiana.

Chi volesse avere altre informazioni potrà chiedere direttamente alla Prof.ssa Rosemarie Tedeschi che sarà a Faenza il prossimo 23 gennaio. (Clicca qui per registrarti all'evento.)


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