Focus sul mercato mondiale dei mirtilli

I mirtilli restano un prodotto popolare e in America Latina si continua a investire molto nella loro coltivazione. In questo periodo dell'anno, il Cile è leader sul mercato, ma il Perù ha l'ambizione di diventare il principale esportatore al mondo entro i prossimi due anni. Le possibilità d'esportazione vengono individuate anche in altri Paesi. Il Nord America rimane la destinazione principale per questo frutto, ma l'export in Europa e Asia sta aumentando.

In linea con le stime i volumi esportati dal Cile
Secondo l'ultimo rapporto del Comitato cileno del mirtillo, nella settimana 52 l'export è aumentato nuovamente, raggiungendo un volume di 9.870 tonnellate. Il volume maggiore arriva dal Cile centrale. Di conseguenza, per questa stagione i quantitativi totali ammontano a 45.556 ton, una cifra in linea con le stime. Rispetto alla stagione scorsa, il raccolto è superiore dell'1,6%.

Secondo il Comitato, gli scioperi nei porti non hanno generato problemi per l'export dei mirtilli perché gli esportatori si sono rivolti ad altri porti. Nemmeno gli incendi hanno influenzato il raccolto di mirtilli; sebbene siano stati segnalati in determinati areali, la raccolta non ne ha risentito perché già conclusa. Qualche settimana, fa diverse piantagioni sono state interessate da grandinate, ma la grandine non ha avuto effetti negativi sul risultato finale. Un coltivatore ha riferito che le vecchie cultivar sono state sostituite con alcune nuove.

Il volume d'esportazione di 9.870 ton è stato suddiviso tra Nord America (49%), Europa (36%) ed Estremo Oriente (15%). Secondo il rapporto, il volume di mirtilli biologici è aumentato. Nella settimana 52 sono state esportate 636 ton di questi piccoli frutti bio. In totale, l'export è stato di 3.595 ton, o il 39% in più rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Sebbene il Nord America resti il mercato più importante, l'Europa si distingue. Rispetto alla stagione scorsa i volumi sono raddoppiati, infatti.

Il principale competitor per gli esportatori cileni è il Perù. Per il momento le due stagioni stanno procedendo bene. "Il Perù termina quando il Cile comincia. Quest'anno è stata una buona aggiunta". L'Argentina e la Colombia registrano quantitativi più limitati e quindi non rappresentano una minaccia.

L'Argentina comincia a esportare in Cina
A novembre 2018, l'Argentina ha inviato per via aerea i primi mirtilli in Cina. Il settore è orgoglioso di aver raggiunto questo risultato. L'anno scorso Stati Uniti, Regno Unito ed Europa sono state le destinazioni più importanti. Grazie agli sforzi del governo argentino e del settore privato, la Cina si è aggiunta alla lista delle destinazioni. La stagione non è durata molto dopo la partenza dei primi mirtilli. I commercianti sperano di aumentare l'export verso il mercato cinese durante la nuova stagione, che comincerà ad agosto.

Il Perù vuole diventare il principale esportatore
La stagione peruviana termina non appena il Cile arriva sul mercato. Negli ultimi cinque anni, l'export è aumentato rapidamente. Secondo il Sistema di informazioni commerciali sui dati di commercio ADEX, tra gennaio e ottobre 2014 e negli stessi mesi dell'anno scorso, l'export è aumentato del 23%. Per il 2014 sono state registrate esportazioni pari a 16,7 milioni di dollari. Quattro anni dopo, lo stesso è arrivato a 381,1 milioni di dollari.

Nello stesso periodo l'export è aumentato del 54% rispetto all'anno precedente, fino a 247,4 milioni di dollari. La crescita dovrebbe essere permanente. Un operatore del settore ha dichiarato: "Speriamo che il Perù diventi il più grande esportatore di mirtilli nel 2021, più grande del Cile". Secondo il ministero peruviano, al momento, il Perù è in seconda posizione nella classifica mondiale.

Tra gennaio e ottobre, gli Stati Uniti sono stati il mercato d'esportazione più importante, con 195 milioni di dollari. Seguono a distanza Paesi Bassi (84 milioni di dollari), Regno Unito (35 milioni di dollari), Cina (24 milioni di dollari), Spagna (16 milioni di dollari) e Canada (10 milioni di dollari). Per conservare la crescita commerciale, il settore deve concentrarsi sul mercato asiatico. Anche i negoziati per un accordo di libero scambio con l'India sono positivi.

Il Messico punta ad allungare la stagione
In Messico, la stagione dei piccoli frutti è cominciata a ottobre e continuerà fino a tutto maggio. Le aspettative sono buone, nonostante l'inizio ritardato. Un commerciante ha dichiarato di aspettarsi un raccolto normale a Jalisco e Michoacan.

Come gli Stati Uniti, anche il Canada è un mercato importante per il Messico. Inoltre, il Paese esporta in Europa e Asia. Un commerciante ha affermato che sono entrate in produzione nuove piantagioni e questo farà aumentare i volumi. Si considereranno soprattutto le varietà precoci e tardive per allungare la stagione. Gli esportatori hanno notato che, in altre nazioni, la produzione è in aumento e pertanto la concorrenza sul mercato mondiale è in crescita.

La Colombia vuole un posto sul mercato mondiale
L'anno scorso, un gruppo di imprenditori ha deciso di cominciare a esportare i mirtilli. Per il momento, la coltivazione è rivolta al mercato domestico. Secondo gli imprenditori, la produzione è sufficientemente sviluppata per cominciare a esportare. Tre grandi aziende hanno unito le forze e hanno partecipato a fiere importanti. Grazie alle reazioni positive ottenute, sperano di esportare mirtilli, quest'anno. Stati Uniti, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito sono considerati potenziali mercati.

Anche il Guatemala comincia a esportare
Il Guatemala, per la prima volta, ha esportato 13 container in Regno Unito. "Questa è la prima volta che spediamo in Europa e che abbiamo trovato un mercato d'esportazione" ha dichiarato un operatore. Oltre all'export in Europa, i mirtilli vengono spediti anche in Nord America. Negli ultimi 5 anni sono state fatte molte ricerche per la coltivazione di questi piccoli frutti, che hanno dimostrato come la coltivazione sia possibile per tutto l'anno nella zona di Chimaltenango.

La coltivazione sudafricana è stata ampliata
In Sudafrica, la stagione dei mirtilli si è conclusa. Solo a George, Capo Meridionale, si stanno raccogliendo gli ultimi frutti di varietà Rabbiteye. La raccolta raggiunge il picco da agosto a settembre/ottobre. A nord del Paese, la campagna continua fino alla fine di ottobre, mentre a Capo Occidentale (dove si trova il 60% della superficie coltivata) la raccolta procede fino alla fine di dicembre. Grazie al miglioramento della situazione idrica, nella regione del Capo i coltivatori non hanno patito la siccità. A nord della nazione, la situazione è stata diversa: lì i coltivatori hanno riportato delle carenze idriche. La coltivazione è stata ampliata. Cinque anni fa si coltivavano 500 ettari, mentre quest'anno la superficie è appena al di sotto dei 1.700 ettari.

Stati Uniti: mercato tranquillo e prezzi stabili
Sebbene sul mercato statunitense si trovino ancora alcuni mirtilli peruviani, è soprattutto il Cile l'origine principale. Secondo un commerciante, "il Cile ha cominciato lentamente, ma ora ha preso un buon ritmo, che conserverà anche nelle prossime settimane". Rispetto all'anno scorso, quando il Perù terminò la stagione in anticipo, quest'anno la campagna continuerà più a lungo. Un commerciante ha riferito che ciò ha a che vedere con la buona qualità.

Proprio come il Cile, anche il Messico ha cominciato la stagione con un piccolo ritardo dovuto al periodo di freddo. Pur se il Nord America resta il principale mercato di vendita per gli esportatori cileni, si è notato anche che quest'anno è stato spedito in Europa un volume maggiore. L'Asia costituisce un mercato più piccolo. I prezzi quest'anno sono stabili e i supermercati americani hanno fatto spazio ai mirtilli messicani.

La stagione spagnola dei mirtilli extra precoci è cominciata in ritardo
Le prime quantità di mirtilli di varietà extra precoce sono state appena raccolte a Huelva, in Spagna. La stagione è cominciata con un piccolo ritardo dovuto alle basse temperature. Normalmente inizia a fine dicembre. Di conseguenza, i mirtilli extra precoci e quelli precoci si troveranno insieme sul mercato alla fine di gennaio. Si tratterà di varietà come la Snowchaser, la Windsor e la Emerald. Ciononostante, il settore prevede una stagione normale in termini di clima, perché le basse temperature invernali spesso portano a una primavera calda. L'anno scorso Huelva ha registrato una primavera fredda, mentre nel resto d'Europa faceva caldo. Di conseguenza, la Spagna ha potuto contare su un breve periodo d'esportazione.

Quest'anno i volumi hanno registrato un incremento e si prevede una leggera crescita delle superfici. Ciò è dovuto all'ampliamento della coltivazione di 4-5 anni fa. Questi campi, infatti, sono entrati ora in piena produzione. Attualmente il Cile esporta per via aerea e per via marittima; volumi maggiori sono attesi per la fine del mese. Inoltre, i commercianti spagnoli possono anche scegliere tra i mirtilli extra precoci marocchini e quelli portoghesi. Come a Huelva, la raccolta in queste nazioni ha subito un leggero ritardo dovuto al freddo.

Mercato stabile in Italia
La domanda di mirtilli è stabile per tutto l'anno, in Italia. Secondo un commerciante, non si verificano veri e propri periodi di picco. Un importatore del mercato all'ingrosso di Padova ha dichiarato che al momento sta importando mirtilli da Cile e Uruguay. I piccoli frutti peruviani, in fase di chiusura della stagione, cominciano a mostrare problemi di qualità. Intorno ai giorni di festa, i mirtilli venivano venduti a 12 euro/kg presso i grandi rivenditori e il settore della ristorazione. In estate, quando è disponibile il prodotto domestico ed europeo (Spagna, Portogallo e Polonia), i prezzi sono più bassi per via della grande offerta. Appena dopo Capodanno sono arrivati anche i primi mirtilli dal Marocco.

Francia: la popolarità dei mirtilli aumenta lentamente
Rispetto ad altri Paesi europei, il consumo di mirtilli in Francia rimane indietro. I commercianti, tuttavia, notano una leggera crescita. Le principali zone di coltivazione si trovano nella valle della Loira, nel sud-ovest e in Rodano-Alpi. La stagione in Francia procede da giugno a settembre e, al momento, si stanno importando mirtilli in abbondanza dall'emisfero sud. Sul mercato francese si pratica una forte distinzione tra mirtilli selvatici e mirtilli coltivati.

Tendenze sul mercato tedesco
In Germania, dopo il periodo natalizio i prezzi dei mirtilli sono un po' diminuiti. Le quotazioni di riferimento (all'acquisto) oscillano intorno ai 6 euro/kg. I prezzi nel commercio, invece, variano tra 7 e 8 euro/kg. A dicembre 2018, il prezzo medio al chilo ha superato gli 8 euro secondo un importatore. Attualmente, il Cile sta lentamente prendendo il testimone dal Perù. I carichi cileni per via marittima sono in anticipo di circa una settimana rispetto all'anno scorso. Secondo le aspettative, il Perù uscirà dal mercato entro la fine del mese. Dopodiché ci si aspetta che sul mercato tedesco arrivi il Marocco.

Le vendite durante il periodo natalizio sono state piuttosto soddisfacenti. A causa della grande offerta di prodotto peruviano è stato possibile coprire senza problemi tutti i programmi di vendita al dettaglio; i rallentamenti nell'offerta per via aerea e marittima sono stati contenuti. Meno attraente è stato il commercio di mirtilli biologici, in quanto l'offerta era moderata, al contrario della domanda.

I commercianti notano alcuni sviluppi rilevanti per il lungo periodo nel commercio di piccoli frutti. Come per esempio il Messico, che al momento ha ampliato le sue esportazioni all'Europa, mentre prima esportava esclusivamente in Nord America. Secondo i commercianti, questo potrebbe rivelarsi un'alternativa interessante a lungo termine per il Marocco e la Spagna, per esempio se il raccolto da queste zone di produzione dovesse rivelarsi inadeguato.

Un'altra tendenza rilevante all'interno del settore al dettaglio tedesco è la grande necessità di imballaggi più grandi. In passato si acquistavano confezioni da 12x125 grammi, mentre ora si predilige il formato da 300 grammi. Ciò ha prettamente a che vedere con l'aumento delle vendite.

Paesi Bassi: grande offerta di mirtilli cileni
Mentre a dicembre i volumi sono rimasti indietro nei Paesi Bassi, ora arrivano grandi quantità di mirtilli dal Cile, secondo quanto ha riportato un importatore olandese. Fortunatamente il mercato ha assorbito bene i volumi. Nel periodo appena precedente al Natale c'era il caos e anche ora le promozioni continuano. Attualmente è il Cile a guidare il mercato. A partire dalla settimana 6, i volumi dal Cile diminuiranno e il Marocco arriverà sul mercato. I prezzi di vendita al momento variano tra 10,50 e 11 euro per i frutti imballati in clamshell da 12x125 grammi. Secondo l'importatore, a livello qualitativo le differenze sono molto alte e in generale la shelf life del prodotto cileno è piuttosto breve.

Cina: la domanda aumenta verso il Capodanno cinese
Negli ultimi anni, la popolarità dei mirtilli è aumentata in Cina. Cinque anni fa, la domanda era ancora troppo limitata. Come è successo per gli avocado, anche questo prodotto sta lentamente crescendo sul mercato e i consumatori si fidano maggiormente. Anche la Cina produce mirtilli, ma non può farlo per tutto l'anno. Di conseguenza, in Cina vengono importati frutti da Perù e Cile. I mirtilli dal Perù arrivano ad agosto e settembre e quelli del Cile a dicembre. Oggigiorno si esportano sempre più mirtilli dal Cile e, con il Capodanno cinese in vista (5 febbraio), la domanda aumenta persino ulteriormente. Il prezzo dei mirtilli al momento è piuttosto alto.


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