Bilancio di fine anno di Luca Brusadelli, coordinatore grossisti del Maap di Padova

Vendite natalizie in positivo, ma il 2018 resta in rosso

I volumi commercializzati in questa ultima settimana in vista del Natale sono sicuramente aumentati, ma ciò non basta a compensare un anno in cui i consumi sono diminuiti e, di conseguenza, anche le quantità commercializzate. Lo afferma Luca Brusadelli, coordinatore del gruppo grossisti del Maap, Mercato agro alimentare di Padova. 

"Le compravendite sono aumentate in questi ultimi giorni - esordisce Brusadelli - con richiesta maggiore per frutta di stagione come le arance, diverse verdure e anche particolarità costose come le ciliegie di importazione. L'arrivo delle festività porta ad aumentare gli acquisti in vista dei cenoni, sia per i consumi a casa, sia per quelli nei ristoranti. Però siamo a fine anno e dobbiamo tracciare un bilancio degli ultimi 365 giorni".

E questo bilancio non è molto positivo. A Padova, pur mantenendo le posizioni rispetto alla media nazionale che indica un calo in quantità in doppia cifra, si ha una diminuzione attorno al 9% fra i grossisti. "E' inutile nascondersi - dice Brusadelli - dato che il trend è questo. Nel nostro mercato, grazie alla vocazione all'export, siamo riusciti a contenere la diminuzione, e il fatturato dei nostri grossisti, più o meno, è rimasto costante. Di certo, le nostre imprese più strutturate stanno cercando sempre più sbocchi verso l'estero".

L'esportazione oltre frontiera è cambiata, più che diminuita. Prima di tutto i piccoli commercianti dell'est, da Paesi come l'Ungheria, sono venuti meno, mentre si sono affacciate nuove imprese di trading più strutturate. "Già da qualche tempo stiamo offrendo più servizi per i clienti esteri, componendo al Maap pedane miste in modo che, una volta giunte al cliente a Vienna o a Budapest, possano essere smistate direttamente, saltando un passaggio. Credo che fornire sempre più servizi sia una delle migliori strade percorribili per ogni grossista".

Brusadelli sottolinea che un competitor dell'est da tenere sotto controllo è la Polonia. Hanno un'offerta molto variegata, aumentata di parecchio negli ultimi anni: dalle mele ai piccoli frutti, dalle cipolle alle patate. Perfino agrumi, probabilmente grazie a triangolazioni con Turchia e il tramite di esportatori dei Paesi Bassi.

"Nei Mercati c'è tanto prodotto - conclude il responsabile dei grossisti - mentre i consumi sono stabili o calano. Se l'offerta continuerà a rimanere superiore della domanda, i periodi di sofferenza non diminuiranno".


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