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Asparagi, canali di vendita diversi a seconda delle nazioni

La maggior parte degli asparagi venduti nei 28 Paesi dell'Unione europea è consumato da sole 4 nazioni: Germania (con oltre 85mila tonnellate), Spagna (oltre 32mila), Italia (oltre 24mila) e Francia (38mila). Sono alcuni dei dati presentati da Daria Lodi del Cso durante un convegno svoltosi ieri 17 ottobre 2018 a Cesena all'International Asparagus Days. 

Le altre nazioni con un consumo significativo sono Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi. "Dal punto di vista della produzione - ha detto Daria Lodi - la Germania ne produce 130mila tonnellate, seguita da Spagna con 63mila, Italia con 46mila, Francia con 28mila tonnellate e 20mila sono le tonnellate di asparagi prodotte nei Paesi Bassi. 

In Germania, la maggior parte di questi ortaggi è acquistata negli ipermercati (28%), seguiti da supermercati (21%) e direttamente dai produttori (16%). Il consumo di asparago biologico è aumentato solo dell'1% dal 2013 al 2017, passando dal 5 al 6%. 

In Spagna, l'acquisto passa per lo più dal dettaglio specializzato (41%), seguito dai supermercati (26%). 

In Italia, la maggior parte degli acquisti si concentra in aprile e maggio, seguiti da giugno e marzo. Molto inferiori gli acquisti negli altri mesi. L'indice di penetrazione nelle famiglie è del 43%, mentre l'acquisto per famiglia è pari a 2,17 kg. Il prezzo medio è passato da 4,50 euro/kg del 2013 a 4,24 del 2017. 

Circa i canali di vendita in Italia, il 32% degli acquisti passa dai supermercati, il 19% dai mercati ambulanti, il 18% dal dettaglio specializzato.


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