Il raccolto di mirtilli in Cile sta procedendo positivamente, soprattutto nella parte settentrionale del Paese, dove i produttori hanno registrato temperature elevate e volumi di produzione maggiori rispetto alla stagione precedente.
Le esportazioni di mirtilli effettuate fino alla 40ma settimana hanno raggiunto 174 tonnellate, una cifra nettamente maggiore alle 64 tonnellate esportate nella stessa settimana dell'anno scorso. Inoltre, i volumi di prodotto bio rappresentano ancora il 38% del totale spedito fino ad oggi. Inoltre, le spedizioni verso il Nord America sono state riattivate la scorsa settimana, per un totale complessivo di 82 tonnellate.
La produzione ha rallentato nella zona centrale del settentrione, la scorsa settimana, a causa di un calo delle temperature massime. Nel frattempo, la produzione nella zona centrale del meridione non è ancora cominciata a causa di un effetto climatico simile.
Nonostante questi dati, secondo un'analisi eseguita da consulenti e specialisti che suggerisce la possibilità di un leggero calo nella prossima stagione, le esportazioni di mirtilli cileni potrebbero scendere fino al 7% nella stagione 2018/19, un fatto che contrasta con la positiva conclusione del'annata 2017/18.
Nonostante questa previsione, gli esperti sostengono che le vendite all'estero non scenderanno al di sotto delle 100.000 tonnellate, quindi il quadro non è affatto sfavorevole. Infatti, per alleviare questo declino, il Consiglio di amministrazione del Blueberry Committee ha voluto sottolineare alcune modifiche, come l'incorporazione di nuove varietà, l'aumento di qualità del prodotto finale, e lo sviluppo di nuovi prodotti trasformati, realizzati con i mirtilli che non possono essere esportati freschi.