Ma non mancano opinioni scettiche

Pratiche sleali, l'Europa prova a mettere un argine

Pratiche sleali, iniziato in maniera positiva l'iter per l'approvazione europea. E su questo primo step il commento di Paolo De Castro, vice presidente della Commissione agricoltura al Parlamento europeo, è entusiasta: "La Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha votato, con una schiacciante maggioranza, la messa al bando della pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, dimostrando ancora una volta che l'Europa non è il problema, ma la soluzione" commenta De Castro.

"L'approvazione di lunedì 1 ottobre 2018 - continua de Castro - è la dimostrazione che quando in Europa si fa squadra lavorando in modo costruttivo, si portano a casa risultati: no a cancellazione last minute degli ordini, ai ritardi nei pagamenti ai fornitori, alle modifiche unilaterali dei contratti e ai mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta. A pagare il prezzo di queste pratiche siamo noi consumatori, che vediamo abbassare la qualità del cibo che portiamo in tavola, ma anche i diritti sociali di chi li produce. Il prossimo 22 ottobre 2018 la Plenaria del Parlamento validerà definitivamente i miglioramenti da noi inseriti nella proposta del commissario Phil Hogan, dando avvio ai negoziati inter-istituzionali che speriamo portino all'approvazione definitiva del testo entro Natale".

Abbiamo chiesto un parere all'avvocato Gualtiero Roveda, consulente ed esperto di tematiche commerciali ortofrutticole. "Spero sia davvero così - dice l'avvocato - ma sono scettico. Dipende da come ogni Stato membro dell'Unione affronterà e calerà nel reale questa volontà di impedire le pratiche sleali. O chi subisce la pratica sleale può fare una denuncia e chi le commette essere punito, o serve ben a poco. Pensiamo all'articolo 62 (cfr. FreshPlaza del 6/6/2017) emanato a livello italiano: direi che è stato totalmente disatteso. La parte più organizzata va valere il suo peso e per la parte più debole, vale a dire i fornitori di ortofrutta, non vi sono stati benefici".

Sulle pratiche sleali l'avvocato Roveda già in passato ha analizzato la realtà ed espresso la sua opinione (cfr. FreshPlaza del 2/05/2018).


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