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A causa del ciclone Nettuno

"Metapontino: "Orticole completamente sommerse, agrumeti allagati con perdite ingenti"



"Nel giro di circa 14 ore, in tutto l'arco jonico, sono caduti in media 140 mm di pioggia. Già l'alluvione del 7 ottobre ci aveva sorpresi, creando dei grossi dissesti idrogeologici a livello di fiumi e canali (cfr. FreshPlaza del 9/10/2013). Gli argini, andati distrutti e poi ripristinati un mese fa, con l'arrivo della nuova perturbazione denominata Nettuno non hanno retto. Al contempo, è saltata la capacità idrica dei terreni, ancora saturi dall'alluvione precedente." A dichiararlo a FreshPlaza è l'agronomo Salvatore Pecchia dell'Ufficio tecnico di Asso Fruit Italia.



"Bisogna sottolineare inoltre che, mentre l'alluvione del 7 ottobre aveva riguardato una zona limitata, ora è tutto il Metapontino ad essere stato colpito, in maniera uniforme - continua Salvatore - L'entità del danno è ben visibile: oltre ad essere saltate tutte le viabilità interne, anche quelle poderali, si registrano allagamenti negli agrumeti, con un 40% stimato di perdite visto che si era nel momento della raccolta. Inoltre i campi di lattughe, cavoli, broccoli, verze sono tutti completamente sommersi dall'acqua, per una perdita stimata del 100%. Per quanto riguarda i fragoleti, i danni, pur essendoci, dovrebbero risultare più marginali, in quanto erano appena terminati i trapianti."



Oltre a un danno diretto alla produzione, Salvatore afferma che c'è da considerare un danno indiretto, in quanto le piante subiscono uno stress e, negli anni a venire, potrebbero essere compromesse a livello di produttività.



"Si registrano da ieri (1 dicembre 2013, ndr) anche delle trombe d'aria molto forti ma che lambiscono l'area costiera. Il problema rimane quello dei terreni inaccessibili e della viabilità interrotta. Bisognerà, inoltre, adottare dei piccoli accorgimenti agronomici per cercare di far riprendere le piante, altrimenti si rischia il collasso definitivo."




"Nell'ambito della OP Asso Fruit, io e la mia collega, nonché responsabile dell'ufficio tecnico, Giuditta Signorella, andremo ad effettuare dei sopralluoghi non appena possibile, monitorando a tappeto la situazione dei nostri soci, per renderci conto dell'entità del danno, sia a livello di orticole e arboree e sia a livello di strutture. Inoltre - continua Salvatore - faremo le dovute segnalazioni alla Regione Basilicata e vedremo di farci portavoce per quelli che sono i fondi residui del PSR e capire, insieme alla Regione, quali sono le misure che si possono adottare in via straordinaria (vedi notizia correlata)."





In base alle future condizioni meteorologiche, il ritorno a una situazione di normalità potrebbe richiedere un periodo non inferiore ad un mese.



Per concludere, Salvatore pone l'attenzione su un altro problema: "Essendo la Basilicata una regione prevalentemente montuosa, attualmente si sta sciogliendo la neve e tutta l'acqua a monte sta defluendo verso le valli. Questo ha causato un grosso riempimento delle dighe, le cui paratie sono state aperte per evitarne la rottura. L'acqua quindi defluisce nei fiumi, il cui livello salirà vertiginosamente nei prossimi giorni. Non si sa quindi se gli argini reggeranno o se si verificheranno altri straripamenti."



Contatti:
Salvatore Pecchia - Agronomo
Assofruit Italia
Ufficio tecnico
Tel.: +39 (0)835 953951 / +39 (0)835 954281
Fax: +39 (0)835 953125
Email: s.pecchia@assofruit.com

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