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Dati Ismea dal 18 al 24 settembre 2017

Indivia e radicchio: quotazioni in calo per un aumento delle produzioni

La 38ma settimana del 2017 è stata caratterizzata da andamenti variabili per i diversi prodotti commercializzati. Per i prodotti estivi di pieno campo, ad eccezione dei pomodori, le limitate quote immesse sul mercato hanno favorito il rialzo delle quotazioni. In calo invece le quotazioni per indivia e radicchio dovuto ad un aumento delle produzioni.

Ortaggi a foglia: la penultima settimana di settembre si è conclusa sulla base di prezzi in ribasso per indivia e radicchio. Per entrambi i prodotti la maggiore offerta immessa sul mercato ha determinato il fisiologico calo dei listini. Gli scambi sono avvenuti a ritmi regolari grazie ad una domanda interessata. In lieve aumento invece le quotazioni per la lattuga di origine veneta. Il calo delle temperature osservato in settimana, ha provocato un rallentamento dell'accrescimento dei cespi. La minore offerta è stata facilmente compravenduta grazie ad una buona attività da parte della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi al rialzo.

Carote: non si arresta la dinamica positiva per le quotazioni delle carote. Il prodotto immesso sul mercato è stato facilmente compravenduto. Gli scambi si sono svolti in un clima di generale interesse e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori in aumento.

Patate comuni: pressoché stabili i listini per le patate. Le condizioni climatiche non favoriscono ancora il consumo di questo prodotto che al momento è risultato contenuto. Ancora presente sul mercato prodotto estero esitato a prezzi concorrenziali.
 
Peperoni: la settimana si è conclusa con un rialzo delle quotazioni. Il prodotto esitato sul mercato, dal buon profilo qualitativo, è stato oggetto di un buon interesse da parte della domanda. I maggiori aumenti si sono osservati sulle piazze di Cuneo e Salerno mentre in tutti i restanti areali produttivi, l'offerta è risultata in linea con la domanda e gli scambi si sono conclusi sulla base di valori stabili.

Fagiolini: esordio sul mercato del prodotto di origine salernitana. Dal buon profilo qualitativo, è stato esitato sul mercato con un paio di settimane di ritardo rispetto alla passata stagione e il prezzo d'esordio si è attestato su valori superiori. Ancora un lieve aumento per le quotazioni del prodotto di origine veneta dovuto ad un momentaneo rallentamento nella produzione. In regressione invece i listini per il prodotto di origine emiliano romagnola. Qui la raccolta è proseguita a ritmi costanti con offerta in lieve aumento. Gli scambi sono avvenuti a ritmi regolari grazie ad una domanda interessata. Stabile il mercato nei restanti areali produttivi.


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Pomodori: si sta avviando a conclusione la campagna di commercializzazione per il prodotto di pieno campo, con offerta in progressiva diminuzione e qualità non sempre soddisfacente. Gli scambi sono avvenuti a ritmi lenti e con prezzi medi tesi al ribasso. I maggiori cali si sono osservati negli areali del nord per la tipologia costoluto e tondo liscio. Al contrario per il prodotto di origine sarda la limitata offerta immessa sul mercato è stata oggetto di una buona attività da parte della domanda e le contrattazioni si sono concluse sulla base di prezzi tesi al rialzo.

Zucchine: aumento delle quotazioni per questo prodotto. Tale andamento si è osservato principalmente negli areali del nord a causa dei limitati volumi immessi sul mercato. La domanda si mantiene su livelli soddisfacenti spingendo a rialzo le quotazioni. Per il prodotto di origine napoletana invece gli scambi sono avvenuti a ritmi regolari e le contrattazioni si sono concluse sulla base di valori stabili.


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Melanzane: sostanziale stabilità dei listini nei diversi areali produttivi. Solo nel salernitano per la tipologia lunga si è osservato un aumento delle quotazioni dovuto a una buona propensione al consumo della domanda. Il mercato nel complesso ha mostrato un generale equilibrio tra domanda ed offerta e gli scambi sono avvenuti a ritmi regolari.

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