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Il lavoro del produttore e' remunerato piu' di altre specie frutticole

Ecco quanto costa un impianto specializzato di castagne

Uno studio per valutare i costi (e quindi i ricavi) da un impianto specializzato per la produzione di castagne. Se ne è parlato il 14 settembre a Marradi (Firenze) durante l'VIII edizione di Eurocasta, il Simposio europeo sulla castagna. I dati sono stati presentati dal professor Carlo Pirazzoli come risultato di uno studio che ha coinvolto anche i docenti Alessandro Palmieri, Gabriele L. Beccaro e M. Gabriella Mellano. Le università coinvolte sono state quelle di Bologna e di Torino.


Il professor Carlo Pirazzoli durante il convegno Eurocasta

"Gli impianti tradizionali - ha esordito Pirazzoli - contano circa 80-100 piante l'ettaro. Quelli moderni variano da 90-170 se di castagno europeo, oppure 140-200 piante/ha se di euro-giapponesi". Il professore è passato poi subito ai risultati concreti. I costi di impianto e della fase di allevamento (ipotesi di un castagneto in Piemonte), per una durata di 5 anni, ammontano (in totale) a 12.843 euro/ha. I costi sono relativamente bassi, perché le ore da dedicare alla coltura non sono molte, se paragonate ad altri frutteti specializzati.



Sorprendente il calcolo della remunerazione oraria all'agricoltore che produce marroni a Castel del Rio, in provincia di Bologna. Calcolando 8 tonnellate a ettaro al prezzo di 3 euro/kg, l'agricoltore riceve una remunerazione oraria fra i 10,50 e 14 euro. Niente a che vedere con il pesco (max 5,08 euro/ora), il pero Abate (4,86-16,83 euro/ora) o il kiwi verde (0,22-11,07 euro/ora).



"Il castagneto specializzato - ha concluso Pirazzoli - può dare un reddito primario all'agricoltore, ma a precise condizioni. Occorre una professionalità specifica, terreni adatti per giacitura e conformazione, attenzione alla gestione agronomica e fitosanitaria. Il mercato di castagne e marroni ha ancora margini di crescita, anche se occorre valutare che l'aumento dell'offerta può portare a una diminuzione dei prezzi".


Ma considerando che l'Italia importa dal 30 al 60% delle castagne che consuma, per il prodotto italiano gli spazi di mercato sono ancora importanti. I risultati economici della coltura specializzata, ai prezzi attuali, sarebbero eccellenti. Quel che conta è aumentare le rese.

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