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La frutta esotica registra una crescita esplosiva grazie alla formula ready-to-eat

Avocado, mango e papaya: tre prodotti esotici che sono sulla buona strada per lasciarsi lo status di esotico alle spalle. La tendenza è cominciata alcuni anni fa. Gli operatori commerciali europei mostrano come l'import di mango, avocado e papaya sia in aumento. Dei tre prodotti, l'avocado è l'indiscusso leader sul mercato per importazioni.

Hennie van Es dell'olandese Total Exotics prevede una crescita di mercato a grandi cifre. "Il comparto degli avocado è in piena espansione - ha dichiarato - Sul continente europeo la crescita è ancora più visibile rispetto alla Scandinavia, per esempio, dove l'avocado Hass compariva già tra i frutti più popolari". Paesi Bassi, Belgio, Germania e Regno Unito si distinguono in termini di sviluppo. "A livello globale stiamo assistendo a un incremento tra il 10% e il 15%. Si tratta di un accrescimento normale". Grazie allo sviluppo di avocado pronti al consumo, l'Europa sta sperimentando un'espansione dell'ordine del 30-35%.

Crescita sostenuta
Anche Paul Devlin, managing director dell'olandese Hall's, prevede una crescita costante. "Nel 2015 abbiamo registrato risultati sorprendenti e il mercato non dà ancora segni di rallentamento - ha detto Paul - Non si tratta solo degli Stati Uniti; stiamo assistendo a un risveglio dei mercati a livello globale". L'azienda di origine sudafricana controlla la propria coltivazione da 1.800 ettari e le sedi di vendita in Sudafrica, Regno Unito, Francia e Paesi Bassi. Commercializza anche prodotti di altri Paesi, tra cui Kenya, Tanzania, Marocco, Messico, Spagna, Israele, Perù, Cile, Colombia e Swaziland.



Questa lunga lista di Paesi di produzione dimostra che l'avocado è già coltivato in tutto il mondo. Il Messico è di gran lunga il principale esportatore: nel 2015 ha spedito 863.503 tonnellate di avocado. Segue a distanza il Perù con 175.639 ton. Al terzo posto tra i maggiori esportatori di avocado troviamo i Paesi Bassi. Nonostante si coltivino tali frutti in pianura, gli olandesi sono stati in grado di introdurre 108.413 ton sul mercato globale.

"Ci concentriamo principalmente sul mercato europeo, ma di recente abbiamo notato una richiesta maggiore da Medio ed Estremo Oriente e Nord Africa - ha continuato Paul - Siamo molto interessati agli ulteriori sviluppi che riguarderanno il mercato nei prossimi anni".

Concorrenza giapponese
"Non prevedo che la crescita dei consumi si arresti in futuro, quindi, anche se sul mercato ci sarà un volume maggiore tra il 10% e il 15% si riuscirà facilmente ad assorbirlo - ha affermato Hennie - Quest'anno, a causa della perturbazione El Nino, le vendite sono state limitate e la produzione è saltata".

Hennie sostiene che Cile e Perù stanno commercializzando gli avocado su ampia scala; inoltre la domanda per questo frutto è in crescita in Argentina e Costa Rica, per esempio.

C'è però un concorrente in agguato sul mercato mondiale: il Giappone. Il Paese importa sempre più avocado e ha una preferenza per gli stessi calibri dell'Europa. "Vogliono una qualità premium, ma sono anche disposti a pagare per ottenerla. Chi vende ottiene un buon prezzo dai Giapponesi". L'avocado è un prodotto relativamente nuovo sul mercato giapponese. Ciò significa che c'è ancora potenziale, ma sul lungo termine esso rappresenta una minaccia per la fornitura in Europa. "Se ogni Giapponese mangiasse un avocado a settimana, le conseguenze sarebbero visibili".

Mercato in crescita per i mango
Il mercato è potuto crescere rapidamente, grazie soprattutto ai prodotti pronti al consumo. Hennie ha affermato: "Abbiamo eliminato molti rischi per il consumatore che ora sa che un prodotto pronto al consumo è maturo". Proprio come gli avocado ready-to-eat, anche il mango ready-to-eat è motore della crescita del comparto. Secondo Paul: "Ci aspettiamo che una crescita continua, in particolare per i frutti maturi". L'etichetta di Hall's per la frutta matura, RIPE, mostra una crescita "fenomenale", sia per gli avocado sia per i mango.

I mango sono importati da Perù, Brasile, Costa d'Avorio, Senegal, Israele, Mali, Repubblica Dominicana, Messico e Spagna. Proprio come succede per l'avocado, il Messico è l'indiscusso leader di mercato; il Paese ha esportato 331.148 ton di mango l'anno scorso. Si tratta di oltre 100mila ton in più rispetto alla Thailandia, che passa al secondo posto in classifica, con 218.815 ton. L'India viene subito dopo con 173.813 ton. La top-5 è completata da Brasile (156.557 ton) e Perù (132.104 ton). Al sesto posto troviamo i Paesi Bassi.

La papaya, un prodotto esordiente
Dopo avocado e mango, la papaya è l'ultima arrivata sul mercato europeo. Eppure le vendite sono sempre più buone per questo esotico. La domanda è in aumento e il frutto è presente sempre più regolarmente nel reparto ortofrutticolo.

La panoramica dei più grandi Paesi esportatori a livello mondiale comincia con il Messico al primo posto. L'anno scorso il Paese ha venduto 146.202 ton sul mercato globale. Il Brasile occupa il secondo posto con 39.798 ton, seguito a distanza ravvicinata dal Guatemala, che ha esportato 39.508 ton. La top-5 è completata da Belize (30.740 ton) e Malesia (24.018 ton). I Paesi Bassi entrano in questa classifica al nono posto con 7.979 ton, permettendo a Stati Uniti, India e Cina di precederlo. E' però il primo Paese europeo in classifica.

Per maggiori informazioni:
Hennie van Es
Total Exotics
Email: hennie@totalexotics.com

Paul Devlin
Hall's
Email: ate@hallsbv.nl

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

Data di pubblicazione:



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