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Mercato ortofrutticolo di Lusia (RO): un settembre da dimenticare per gli ortaggi

In Veneto, il mese di settembre 2016 ha regalato giornate soleggiate, con assenza totale di pioggia e temperature ampiamente sopra la media stagionale. Si è notato un leggero cambiamento (abbassamento della temperatura e pioggia) solo l'ultima settimana del mese. Grazie a questo clima favorevole, i produttori hanno potuto procedere senza intoppi alle ultime operazioni di piantagione del 2016 e nello stesso tempo proseguire con la raccolta degli ortaggi.

L'offerta è stata buona e in leggero aumento rispetto ai volumi movimentati durante lo stesso periodo del 2015. Purtroppo, il mercato ha risposto in maniera tiepida con una domanda, ancora una volta, interessata all'acquisto solo a determinati prezzi, costretta da un consumatore che guarda sempre con maggiore attenzione al prezzo di acquisto e che si concentra solo in seconda battuta sulla qualità e sulla provenienza del prodotto.

Analizzando i dati statistici degli ortofrutticoli commercializzati a settembre presso il mercato all'ingrosso di Lusia (RO), si nota una preoccupante flessione delle quotazioni rispetto ai prezzi realizzati nello stesso periodo dello scorso anno.

L'aglio, confrontandolo con settembre 2015, ha registrato una contenuta perdita di prezzo e un consistente aumento delle quantità commercializzate.


Spinaci

Pesante è stata la flessione delle quotazioni per la bianca di milano, la bieta da costa, la catalogna e i cavolfiori. Per questi prodotti la domanda è stata particolarmente distaccata.

In ribasso i prezzi di vendita delle carote con foglia, a causa essenzialmente del notevole aumento dell'offerta, che è stata maggiore di circa il 50% rispetto ai volumi scambiati a settembre 2015.

Note dolenti arrivano anche dal comparto dei cavoli cappucci che hanno registrato un ribasso delle quotazioni di oltre il 30% rispetto alle quotazioni registrate nello stesso periodo del 2015.

Situazione pesante per le lattughe. Il discreto aumento delle quantità disponibili ha mortificato i prezzi di vendita che, mediamente sono diminuiti, rispetto a settembre 2015, di oltre il 30%, arrivando a oltre il 45% per l'indivia scarola e la lattuga gentile. Questa situazione di pesantezza sta arrecando economicamente danni ingenti alle imprese agricole, che hanno basato il loro reddito su questo prodotto.

Ancora una volta le patate si salvano da questo clima pesante realizzando buone quotazioni e un discreto incremento dei volumi. La domanda nel periodo in oggetto ha mostrato un discreto interesse, soprattutto per un prodotto di ottima qualità.

E' iniziata la raccolta delle patate americane e l'andamento di mercato è da ritenersi positivo. Produzione buona e domanda interessata hanno permesso quotazioni discrete e in linea con quelle realizzate a settembre 2015.

Volge al termine la stagione per i pomodori. Discreto l'aumento quantitativo per le tipologie san marzano e tondo liscio, mentre sono state in flessione le altre varietà. La richiesta del prodotto è stata debole favorendo un ribasso delle quotazioni.

Situazione di stabilità per il porro e per il prezzemolo. Le quotazioni sono risultate stabili su valori realizzati a settembre 2015. In contrazione le quantità commercializzate soprattutto per il prezzemolo. Discreto si è rilevato il mese per il prezzemolo riccio, caratterizzato da aumenti quantitativi e rialzi delle quotazioni rispetto a settembre 2015.

Forte riduzione dei prezzi di vendita per tutto il comparto del radicchio a causa del progressivo aumento delle quantità che hanno favorito il gioco al ribasso della domanda.

Anche sedano e spinaci hanno incontrato contrazioni della richiesta. Gli addetti alle vendite hanno dovuto praticare cali sistematici delle quotazioni per riuscire a piazzare il prodotto.


Zucche Delica

Settembre si è dimostrato alquanto ostile anche per zucche e zucchini, caratterizzati da continui ribassi delle quotazioni anche se le disponibilità erano molto limitate. Buono il profilo qualitativo per i due prodotti.

La presenza dei cocomeri, meloni e pesche è agli sgoccioli, mentre proseguirà anche con i mesi successivi il conferimento di mele e pere. L'andamento di mercato per tutte le varietà di frutta è stato più che positivo, con un discreto aumento delle quotazioni rispetto a quelle realizzate a settembre 2015. 

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