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L'Italia alla UE: piu' ricerca e aiuti per i giovani agricoltori

L'Italia ha sottolineato lunedì scorso a Bruxelles "la necessità di migliorare per i giovani agricoltori, l'accesso al credito e alla terra, oltre a rafforzare la conoscenza e lo scambio di informazioni tra giovani produttori europei. Quanto alla ricerca e all'innovazione rurale, Roma ritiene che i nuovi approcci, in vista di una strategia a lungo termine, devono basarsi su priorità sostenibili per l'agricoltura, le foreste e la pesca".

Così il Sottosegretario Giuseppe Castiglione, presente ai lavori del Consiglio UE, nell'affrontare la problematica dei giovani, già ampiamente trattata dalla presidenza italiana, ha spiegato che "la senilizzazione del settore costituisce un freno alla competitività, per la minore propensione all'innovazione e agli investimenti. Ma anche un rischio di carattere ambientale legato all'abbandono della terra e quindi alla mancata gestione del territorio". Per Castiglione, "l'incontro nel luglio scorso dei giovani a Expo Milano ha dimostrato l'importanza del problema, e se a livello europeo alcune iniziative sono state adottate, bisogna - ha detto - fare di più".

Sulla ricerca e l'innovazione, Castiglione ha ricordato che la bioeconomia si rivolge a tutti i settori dove la produzione di cibo resta l'elemento primario: dall'agricoltura all'industria, dall'ambiente alla salute. Inoltre, le priorità devono tra l'altro, "tener conto del clima e della biodiversità, di strategie diversificate per i diversi modelli agricoli, e delle distinte peculiarità della produzione primaria terrestre e marina, compreso l'importante ruolo dell'acquacoltura".
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