Coltivazione intensiva dell'avocado: la sperimentazione pontina

Le potenzialità e opportunità della provincia di Latina sono davvero infinite. Da circa 14 anni nel territorio pontino si sta sperimentando la possibilità di coltivare a livello intensivo l'avocado, un frutto di nicchia con particolari dinamiche di mercato.


Alcune immagine della piantagione di avocado sperimentale in provincia di Latina (foto: Ottavio Cacioppo)



"La coltivazione è partita nel 2000 – ha spiegato l'agronomo Ottavio Cacioppo, a capo di questa ricerca – E in tutti questi anni sono stati raccolti importanti dati dal punto di vista agronomico, grazie ai quali possiamo tranquillamente affermare che questa specie può essere coltivata nel territorio pontino con criteri industriali."

Nel dettaglio, sono state sperimentate le seguenti cultivar di avocado: Hass, Zutano, Bacon, Fuerte appartenenti in parte al gruppo A e in parte al gruppo B, in base alle loro caratteristiche sessuali.


Le varietà di avocado coltivate nella piantagione sperimentale di Latina. Numero 1= Zutano, numero 2=Bacon, numeri 3-4-5= varietà ottenute nell'azienda di Latina da piantine da seme, denominate rispettivamente Sabaudia uno, Sabaudia due e Sabaudia 3. (foto: Ottavio Cacioppo)

"La scelta di utilizzare varietà appartenenti a gruppi differenti non è stata casuale – ha proseguito l'agronomo Cacioppo che si è occupato della sperimentazione – in quanto ha permesso di fare importanti valutazioni sull'impollinazione dei fiori di avocado che sono ermafroditi e caratterizzati dal fenomeno della dicogamia."


La fase fenologica della fioritura dell'avocado. I fiori sono ermafroditi e sono caratterizzati dal fenomeno della dicogamia, cioè quando è attivo l'organo femminile, il gineceo, non è attivo l'organo maschile, l'androceo. In natura ci sono varietà di avocado che appartengono al gruppo A e altre che appartengono al gruppo B. In un frutteto occorre coltivare piante dei due gruppi per avere un'ottima impollinazione incrociata. (Foto: Ottavio Cacioppo)



Durante gli anni di sperimentazione sono state inoltre ottenute, da semenzale, nuove varietà.

In base a quanto spiegato dall'agronomo, le rese per ettaro (considerando un sesto di impianto finale di 8 metri per 8 con 158 piante per ettaro), sono risultate in linea con la media produttiva registrata in Spagna, pari a 12 tonnellate per ettaro.


Frutti di avocado in sezione (foto: Ottavio Cacioppo)

"E' importante considerare – ha concluso Ottavio Cacioppo – che in Italia il mercato di avocado è limitato; quindi bisogna guardare necessariamente all'Europa, con particolare riferimento alla Francia e alla Germania. Le quotazioni dei frutti sono elevate e giustificano quindi la coltivazione. Per quanto riguarda gli aspetti pedoclimatici, l'avocado predilige terreni ben drenati, ottimi quelli sabbiosi, e resiste fino ad una temperatura minima di -5 gradi. L'avocado ha inoltre bisogno di acqua irrigua con basso contenuto di cloruro di sodio."


Frutti di avocado (Foto: Ottavio Cacioppo)

La coltivazione dell'avocado, nel mondo, supera il milione e mezzo di ettari. Questo frutto, che ha lo stesso potere nutrizionale del latte, può essere consumato utilizzandolo nelle modalità più svariate. La sua coltivazione è giustificata dalle quotazioni dei frutti, molto più elevate rispetto a quelli di altre specie.

I dati della ricerca sono stati presentati nell'aprile 2013 al convegno frutticolo "Stato dell'arte della ricerca sulle colture arboree nel Lazio" svoltosi a Viterbo. La sperimentazione non è comunque conclusa e si sta continuando a lavorare su nuovi aspetti.

Per maggiori informazioni:ottaviocacioppo@gmail.com

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