Nel frattempo il Canada apre le sue porte alle pere belghe

Gli esportatori polacchi, olandesi e spagnoli tentano vie alternative per entrare in Russia

La Russia ha accusato la Polonia di riesportazioni illegali e ha quindi deciso di chiudere i confini a tutti i prodotti provenienti dal paese. A quanto pare, la nazione dell'Europa orientale avrebbe introdotto in Russia prodotti polacchi sotto falsa etichettatura. Anche commercianti di altre nazioni hanno fatto uso di rotte di contrabbando per i loro prodotti. Paesi Bassi e Spagna sono stati chiamati in causa.

Nel frattempo, dall'altra parte dell'oceano, i confini canadesi si apriranno alle pere del Belgio: l'accordo è stato finalmente raggiunto.

Proseguono poi le negoziazioni tra Russia, Giordania e Iran. Entrambe queste ultime due nazioni intendono incrementare le esportazioni di frutta e verdura sul mercato russo.

La Russia accusa la Polonia di esportazioni illegali
La Russia ha chiuso i confini alle riesportazioni provenienti dalla Polonia, senza fornire ulteriori informazioni. Sui media russi, il servizio fitosanitario Rosselkhoznadzor, responsabile della qualità alimentare, ha accusato la Polonia di esportare prodotti polacchi sotto la falsa etichetta di re-export da paesi non soggetti a embargo. Questo nuovo divieto colpisce anche il commercio di sementi e piantine attraverso la Polonia, paese che ha perso anche l'India come nuovo mercato di esportazione per le sue mele. Pare infatti che le pomacee polacche non soddisfino i requisiti indiani.

Gli esportatori olandesi contrabbandano in Russia attraverso la Turchia
La Polonia non è l'unica nazione che cerca di aggirare il boicottaggio tramite rotte di contrabbando alternative. Anche i commercianti olandesi esportano in Turchia prodotti in imballi sprovvisti di etichetta, che vengono rietichettati "Made in Turkey". La procedura è illegale e gli esportatori rischiano una multa da parte delle stesse autorità olandesi, le quali hanno inasprito i controlli. Il KCB ha individuato quattro casi in cui gli esportatori olandesi hanno utilizzato degli imballi senza etichetta per l'export illegale in Russia. Anche la Spagna esporterebbe prodotti con etichetta "Made in Marocco". Le nazioni che esportano illegalmente corrono anche il rischio di perdere l'accesso al mercato russo per le riesportazioni, come accaduto per la Polonia.

Il Canada apre le porte alle pere belghe
Dal 24 ottobre 2014, i confini canadesi si apriranno alle pere belghe. L'accordo, concluso grazie agli sforzi del settore, del governo belga e della UE, servirà a mitigare i danni causati dal boicottaggio russo. Le negoziazioni vanno avanti da tempo, ma l'UE ha esortato il Canada ad accelerare l'approvazione. Per Francia, Portogallo, Spagna e Paesi Bassi sono in programma accordi analoghi.

Iran e Giordania portano avanti negoziati con la Russia

Alla fiera "Golden Autumn" tenutasi a Mosca hanno partecipato le aziende iraniane intenzionate ad incrementare il commercio con la Russia. Sempre a Mosca, presente l'Organizzazione di Cooperazione di Shanghai, una partnership tra sei nazioni dell'Asia Centrale. Tra i membri figurano anche Cina e Russia. L'Iran è candidato all'adesione insieme ad India, Mongolia e Pakistan.

Una delegazione commerciale della Giordania si è recata a Mosca per discutere di esportazioni ortofrutticole. I russi acquisterebbero molto volentieri i prodotti giordani. A causa dei recenti disordini, il Paese ha perso i mercati d'esportazione di Iraq e Siria. La Russia è interessata soprattutto a pomodori, cetrioli, peperoni e fragole.

Traduzione Freshplaza Italia. Tutti i diritti riservati.

Data di pubblicazione:



Ricevi gratuitamente la newsletter giornaliera nella tua email | Clicca qui


Altre notizie relative a questo settore:


Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto