Alti e bassi per il mercato russo delle importazioni e delle esportazioni di frutta e verdura.
Mentre le importazioni di alcuni prodotti, nel lungo periodo, hanno registrato un aumento (le mele e le banane ad esempio, secondo il tasso di crescita annuale composto CAGR su un arco quinquennale, sono salite rispettivamente del 5% e del 6%), per altri frutti c'è stato un calo (nel lungo periodo le importazioni di arance sono scese dell'1% e quelle di uva del 2%).
Fonte: ITC Trade Map
Nella media invece, secondo la fotografia scattata da ITC Trade Map, le importazioni relative agli altri prodotti: i mandarini (con oltre 762.000 tonnellate), hanno registrato nel lungo periodo un +11%, le pere (con circa 410.000 tonnellate annue) un +2%, le pesche un +14% e i limoni un +2%. Nel 2012, il volume complessivo relativo alle importazioni russe di frutta fresca si è attestato a 5.945.491 tonnellate con un aumento, riferito al tasso di crescita annuale composto, del 4%.
Paesi di origine delle importazioni russe di frutta (anno 2012)
Fonte: ITC Trade Map
I maggiori paesi dai quali la Russia importa frutta fresca sono, in base ai dati diffusi da ITC Trade Map, sicuramente l'Ecuador con una quota del 19%, Polonia e Turchia che si spartiscono, in parità, l'11% del mercato russo. Seguono la classifica con quote più basse la Cina e la Spagna con un 5%, il Marocco, l'Argentina e l'Egitto con un 4% e, in coda, Italia, Sudafrica, Azerbaijan, Moldavia e Grecia con un 3%.
Fonte: ITC Trade Map
Inferiori sono stati invece i volumi di verdure fresche importati in Russia. Complessivamente, nel 2012, sono state importate oltre 2.527.000 tonnellate di ortaggi di cui il 32% pomodori (circa 799.055 tonnellate), il 17% patate (437.454 tonnellate), il 9% cipolle (230.192 tonnellate), l'8% cetrioli e carote (rispettivamente 213.625 e 198.120 tonnellate) e il 6% cavoli e peperoni (rispettivamente 153.199 e 142.757 tonnellate). Per quanto riguarda questo settore non è stata registrata alcun tipo di crescita nel lungo periodo. Il calo delle importazioni, in un arco quinquennale, ha coinvolto le patate, le cipolle, il cavolo e i peperoni.
Paesi di origine delle importazioni russe di verdura (anno 2012)
Fonte: ITC Trade Map
I maggiori paesi esportatori di verdura verso la Russia sono stati la Turchia e la Cina con una quota di mercato pari al 19% e al 14%, seguite da Israele e Olanda (9% delle importazioni per entrambi).
Si nota una grande frammentarietà del parco dei paesi fornitori di prodotti ortofrutticoli sul mercato russo, molto più di quanto non sia invece, ad esempio, per il mercato cinese (
cfr. articolo correlato).
Le esportazioni ortofrutticole russe
Diversa la situazione dell'export.
Fonte: ITC Trade Map
Nel 2012 la Russia ha riesportato 57.591 tonnellate complessive di frutta fresca così suddivise: 42.030 tonnellate di banane, 12.372 di angurie, 987 di arance.
Fonte: ITC Trade Map
I principali Paesi destinatari delle importazioni sono stati la Bielorussia per il 59%, il Kazakistan (17%), la Lituania (11%) e la Lettonia (7%).
Fonte: ITC Trade Map
Più bassa la cifra relativa alle esportazioni russe di verdure, che si attestano a 36.099 tonnellate di cui 26.415 di patate, 3.471 di piselli, 2.822 di funghi e 1.214 di legumi, con un calo complessivo negli ultimi 5 anni del 16%.
Fonte: ITC Trade Map
I principali paesi beneficiari delle importazioni sono stati in questo caso Azerbaijan (62), India (12%), Uzbekistan (8%).