Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber
Incremento della superficie coltivata nell'UE

Spagna: crollo fino al 40% nei prezzi per le fragole

Un inverno caldo e un incremento nella superficie coltivata a fragole in Europa hanno portato le fragole di varie origini a sovrapporsi per la prima volta, causando un crollo nei prezzi del prodotto spagnolo prima del termine della campagna.

I prezzi medi per le fragole spagnole sono già crollati del 40% circa rispetto al 2013 e questo sta portando molti produttori a disfarsi della frutta rimanente e a terminare la campagna in anticipo.

Il presidente dell'Associazione dei Produttori ed Esportatori di Fragole dello Huelva (Freshuelva), Alberto Garrocho, ha indicato che la campagna "è stata un disastro, peggio di quella dell'anno scorso. Come risultato dei prezzi in caduta libera, molti produttori hanno deciso di terminare la campagna in anticipo e risparmiarsi i costi di manodopera e di raccolta".

I prezzi pagati all'origine raggiungono a stento 0,30 euro al kg, "ben al di sotto dei costi di produzione," ha riferito Garrocho. "Dobbiamo assolutamente evitare di vendere la frutta al di sotto dei costi di produzione perché ciò ci condurrebbe alla rovina. Una piccola percentuale della frutta non indirizzata al mercato del fresco viene destinata dall'industria di trasformazione, ma si tratta di volumi limitati, visto che gli impianti non sono in grado di assorbire tutta la quantità di frutta che viene prodotta attualmente."

Fino ad ora, Turchia e Marocco sono stati considerati la minaccia principale; tuttavia ora la concorrenza continua a crescere all'interno dell'Unione Europea stessa. Le fragole spagnole hanno dovuto affrontare feroci rivali, fino a qualche anno fa tradizionali clienti della Spagna, come Germania, Francia e Regno Unito, dove la coltivazione interna di fragole è notevolmente aumentata.

Lo scenario si è stato complicato ulteriormente con l'entrata anticipata in commercio dei prodotti da Italia, Belgio e Paesi Bassi. "Il Marocco ha già terminato la sua campagna a marzo, tuttavia, da allora si è verificata una sovrapposizione nelle campagne di varie nazioni come Germania, Italia, Regno Unito, Turchia, Belgio e Paesi Bassi. L'enorme gap tra offerta e domanda ha fatto crollare i prezzi," ha spiegato il manager di Freshuelva, Rafael Dominguez.

"Negli ultimi anni, il potere d'acquisto dei consumatori ha sofferto"
Un altro aspetto preoccupante è la crisi economica. "Negli ultimi anni, il potere d'acquisto dei consumatori e diminuito," ha riferito Dominguez; la stagione 2012/13 è terminata con una produzione di 274.800 tonnellate; il 10% in meno rispetto alla campagna precedente. Questo declino ha portato ad un crollo del 20% nel giro d'affari complessivo del settore, che ammontava a 315,6 milioni di euro.

Nel frattempo, il prezzo medio della frutta è diminuito del 14%, secondo i dati forniti dalle compagnie associate. La Spagna è il produttore più grande di fragole con 374.000 tonnellate, secondo i dati recenti del 2012. A seguire, Turchia e Germania con, rispettivamente, 352.000 e 155.000 tonnellate.

Trovare nuovi mercati: Russia, nazioni arabe e Scandinavia
Un'altra iniziativa di Freshuelva è la ricerca di nuovi mercati, specialmente in Russia, oltre che nelle nazioni arabe e scandinave. Dominguez ha spiegato che per raggiungere queste destinazioni, c'è bisogno di migliorare le infrastrutture logistiche, compresa l'apertura di un aeroporto a Huelva. "L'aeroporto di Siviglia non è preparato per il trasporto di beni deperibili, quindi la frutta viene trasportata su strada a Madrid per poi essere spedita per via aerea in nazioni come la Russia."

Il porto a Huelva potrebbe ugualmente giocare un ruolo attivo, visto che "sarebbe molto utile avere una linea collegata direttamente a Rotterdam," ha riferito Dominguez. Questa è la ragione principale per cui Freshuelva supporta l'apertura di un nuovo aeroporto promossa dalla Christopher Columbus Society, formata dalla Camera di Commercio e dal Governo Provinciale di Huelva, che porterebbero la gestione dell'aeroporto in mani private.

Per maggiori informazioni:
Freshuelva
T: +34 959 24 8222
Email: [email protected]
Web: www.freshuelva.es

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.
Data di pubblicazione:

Articoli Correlati → Vedi