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"Agrimpex Farming: "Al momento nessuna buona prospettiva di redditivita' per il commercio di aglio in Europa"

"Il primo produttore europeo di aglio, negli anni che vanno dal dopoguerra agli inizi degli anni '70 era l'Italia, all'epoca seguita dalla Francia e dalla Spagna. Dalla fine degli anni '70, e maggiormente ora, è la Spagna ad essere diventata il massimo produttore di aglio in Europa (cfr. FreshPlaza del 28/02/2014)". A dichiararlo a FreshPlaza è Antonio Tuccillo, amministratore della Agrimpex Farming Srl, azienda specializzata nella distribuzione di aglio sul mercato italiano.


 
"Come già successo per altri prodotti ortofrutticoli - continua Tuccillo - abbiamo poi iniziato a subire l'attiva concorrenza degli spagnoli che, da ultimi arrivati, (ricordiamo che sono anche entrati nell'Unione Europea molto più tardi di noi e della Francia) hanno saputo intercettare le necessità dei mercati, ponendo la massima attenzione nella selezione e nella qualità e sono stati anche i più competitivi, grazie a costi di produzione e lavorazione molto bassi".
 

Aglio in produzione.

L'Italia e la Francia sono ormai "produttori di nicchia", nel senso che se anche si volesse incrementare la produzione di aglio in questi due Paesi, risulterebbe oltremodo problematica la lavorazione e la preparazione del prodotto da presentare alla vendita. "Fortunatamente, tra i consumatori italiani c'è una piccola fetta che preferisce il prodotto nazionale e quindi riesce a far sopravvivere alcune delle nostre produzioni tipiche, presenti in tutto il territorio nazionale - spiega Tuccillo - Ma abbiamo perso negli anni la capacità produttiva, allettati dall'importazione che, di fatto, limitava i costi e addirittura ci dava la possibilità di poter riesportare nella stessa Unione Europea il semplice rilavorato italiano, rimanendo concorrenziali".



A detta dell'amministratore aziendale, il problema che ha maggiormente limitato le produzioni italiane non è ascrivibile tanto all'import dalla Spagna quanto all'aggressività delle esportazioni di aglio da parte del primo produttore mondiale, la Cina, che negli anni '90 ha letteralmente sconvolto tutte le produzioni europee.


Aglio in frigoconservazione.

Per quanto riguarda lo scenario di mercato, Tuccillo osserva: "Purtroppo al momento non si prevedono buone prospettive commerciali in termini di redditività per la coltura dell'aglio in Europa; abbiamo ancora una produzione in eccesso, nonostante le superfici coltivate per questa campagna risultino inferiori rispetto a quelle della campagna precedente. Il prodotto spagnolo è disponibile a prezzi leggermente più bassi dello scorso anno, nonostante i costi della frigoconservazione; ugualmente il prodotto cinese ha prezzi praticamente uguali a quelli della scorsa estate, con una domanda comunque molto scarsa, nonostante non siano giunti grossi quantitativi dall'Argentina".


Aglio in produzione.

In Europa si è in prossimità del nuovo raccolto mentre le giacenze relative al precedente raccolto sono ancora notevoli, lasciando dubbi sulla possibilità che il vecchio prodotto venga completamente venduto prima dell'arrivo del nuovo.


Aglio in frigo.

"Le produzioni italiane e quelle spagnole sono al momento in buono stato e tutto lascia prevedere un buon raccolto - conclude Tuccillo - I primi prezzi di riferimento per l'aglio di produzione 2014 saranno disponibili a breve, con l'arrivo in Europa del primo aglio fresco dall'Egitto, stimato intorno al 15-20 marzo: un prodotto maturo e di buon calibro".

Contatti:
Antonio Tuccillo
Agrimpex Farming Srl
S.P. Caivano - Cancello
Contrada Sannereto
80011 Acerra (Napoli)
Tel.: (+39) 081 3195185
Fax.: (+39) 081 5207510
Cell.: (+39) 335 7746265
Email1: [email protected]
Email2: [email protected]
Web: www.agrimpexfarming.it

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