Annata positiva per gli esportatori turchi di limoni

In Turchia la produzione di limoni è stata ostacolata dal clima sfavorevole e dalle basse rese dei frutteti, fattori che hanno penalizzato la capacità degli esportatori turchi di vendere all'estero. Tuttavia, in questo periodo, un aumento dell'offerta del 25% ha migliorato le cose, insieme a una chiusura anticipata della stagione sudafricana, il che ha permesso agli esportatori turchi di dettare i prezzi sul mercato asiatico.

"L'anno scorso abbiamo esportato in Asia solo un centinaio di container", ha dichiarato Akin Soyleyen, coordinatore del commercio internazionale presso la filiale Aksun in Asia. "Ma in questa campagna, se tutto andrà bene, ne spediremo quasi 300, fino alla chiusura della stagione, prevista ad aprile 2014."

Il maltempo dello scorso anno ha comportato una bassa produzione e, di conseguenza, una scarsità di limoni in Turchia - dove la domanda è molto alta - determinando prezzi elevati sul mercato interno. Questo ha significato che gli stessi esportatori hanno offerto i frutti a prezzi superiori rispetto a quelli del mercato interno; condizione che ha limitato le vendite.



"Quest'anno abbiamo anche avuto l'opportunità di spedire più frutta verso Hong Kong", ha detto Soyleyen. "Di solito è difficile entrare nel mercato cinese, i loro prezzi sono davvero competitivi e i tempi di transito sono molto bassi rispetto ai fornitori d'oltremare come noi, ma una loro minore produzione ci ha permesso di spedire più limoni".

L'aumento della domanda e le forniture sufficienti a rispondere alla domanda hanno portato ad un incremento delle vendite. In realtà, Soyleyen stima che il commercio di Aksun a Hong Kong, Singapore e Malesia, i principali mercati asiatici dell'azienda, sia aumentato di oltre il 100% rispetto alla scorsa stagione. In buona parte, questo è dovuto a una rapida conclusione della stagione sudafricana. Con meno frutta a competere con le esportazioni turche, gli esportatori turchi hanno potuto determinare i prezzi in Asia.

Questi vantaggi sono molto apprezzati da Soyleyen, il quale sottolinea come gli esportatori turchi che desiderano esportare frutta in Asia debbano affrontare diversi fattori avversi. "Per spedire frutta dalla Turchia a Singapore servono circa 23 giorni, mentre agli egiziani servono due settimane, quindi da questo punto di vista siamo svantaggiati", ha detto Soyleyen. Il tempo di risposta per il commercio della frutta è molto importante e lo stesso vale anche per il tempo di transito. I prezzi di mercato cambiano ogni giorno e, giustamente, i clienti non vogliono correre rischi, più frequenti con tempi di viaggio più lunghi. "Inoltre, il mercato asiatico è molto vasto, quindi ci sono molti importatori ed è importante trovare quello giusto con cui lavorare".



Per Soyleyen, però, le opportunità in Asia valgono tutti i problemi che si devono affrontare. Anche se, nei cinque anni passati, è stato difficile e laborioso creare una reputazione per il proprio marchio, Soyleyen ha detto che è più facile entrare e affermarsi in Asia che in Europa. Mentre in Europa le barriere all'ingresso sono più basse, in realtà è stata proprio la natura esigente degli acquirenti asiatici a permettere ad Aksun di affermarsi in Oriente.

"Se il tuo prodotto piace agli acquirenti e ai consumatori asiatici, allora non lo abbandoneranno mai", ha detto Soyleyen. "Quindi è stato facile per noi ampliare il nostro mercato, perché abbiamo fatto un buon lavoro con la qualità del prodotto e sviluppato bene i canali di vendita. Per questo abbiamo avuto successo e credo che, negli anni a venire, faremo ancora meglio".

Contatti:
Aksun
Akin Soyleyen
Tel.: +903242344190
Fax: +903242344196
Email: akin@aksun.com.tr
Web: www.aksun.com.tr

Traduzione FreshPlaza Italia. Tutti i diritti riservati.

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