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La Polonia supera la Cina come principale esportatore

I mutamenti in atto nel commercio mondiale delle mele

A livello globale (e su scala commerciale) le stime parlano di una produzione di mele intorno a 75 milioni di tonnellate. Di questo volume, circa un 10% viene commercializzato per il consumo fresco a livello internazionale. Nel 2012, il quantitativo commercializzato a livello mondiale di mele da consumo fresco ha raggiunto 8,2 milioni di tonnellate, per un controvalore di circa 8 miliardi di dollari (6,4 miliardi di euro).

La Cina è di gran lunga il principale produttore di mele (36 mln ton), seguita da Stati Uniti (4,3 mln ton), India (2,9), Turchia (2,7), Polonia (2,5), Italia (2,4) e Francia (1,9) - dati FAO anno 2011.

Fino alla scorsa stagione, la Cina era anche il più grande esportatore di mele del mondo. L'anno scorso, infatti, la Cina è stata superata dalla Polonia, che ha esportato 1,2 milioni di tonnellate di mele, contro circa 1 milione di tonnellate esportate dalla Cina. Subito dopo queste due potenze seguono Italia, Stati Uniti, Cile, Francia e Sudafrica. I Paesi Bassi si piazzano all'8° posto (nel 2012, riesportazioni incluse).

Mele: i principali esportatori per l'anno 2012 (per volumi)


La Russia in testa alle importazioni di mele

La Russia rappresenta invece il principale importatore di mele a livello mondiale. Nella scorsa stagione (2012/13), le importazioni della Russia sono aumentate, arrivando a 1,4 milioni di ton. La Polonia è il suo fornitore numero uno di mele ed è stata anche la nazione che è riuscita a colmare il gap di fornitura per la Russia. Le importazioni russe dalla Polonia, infatti, sono aumentate del 60%, arrivando a più di 750.000 tonnellate.

Mele: i principali importatori per l'anno 2012 (per volumi)


Dopo la Russia, al secondo posto troviamo la Germania, anche se nella stagione scorsa, le importazioni sono diminuite arrivando sotto le 500.000 tonnellate. La Germania, quindi, continua ad essere testa a testa con l'Inghilterra, visto che, l'anno scorso, le importazioni inglesi di mele sono aumentate arrivando ad un volume di 487.000 ton.

In termini di dimensioni, i Paesi Bassi sono il quarto importatore di mele, con un volume di 330.000 ton importato durante la scorsa stagione.

Succo di mela
Il commercio internazionale di succo di mela è ugualmente di notevoli dimensioni. Nel 2012, quest'ultimo, ha rappresentato un valore di 3,3 miliardi di dollari. La Cina è di gran lunga il principale fornitore, mentre la Polonia si piazza al secondo posto. Stati Uniti e Germania sono le principali nazioni importatrici. I Paesi Bassi sono al 7° posto come importatori di succo di mela, mentre risultano appena fuori la top-ten degli esportatori.

Mutamenti nei flussi commerciali
Negli ultimi anni, i flussi commerciali delle mele sono decisamente cambiati. La maggior parte del commercio mondiale avviene attraverso/da/con le nazioni europee. La scorsa stagione, le nazioni europee hanno esportato complessivamente 3,6 milioni di tonnellate di mele. Quasi il 60% è rimasto all'interno dei confini dell'UE, mentre 1,6 milioni di ton sono state esportate al di fuori dell'Unione Europea.

Tutti gli Stati UE messi insieme, nel 2012, hanno esportato 870.000 ton in Russia, di cui 735.000 ton solo dalla Polonia e neanche 5.000 ton dai Paesi Bassi, contro le 18.000 ton della stagione 2011/12.

Oltre alla Russia, altri mercati in crescita sono: Messico (solo per quanto riguarda le importazioni di mele statunitensi), Egitto (fino al 2012, importazioni soprattutto da Italia, Siria e Libano), Canada (dagli USA), India (da USA, Cina, Cile, Nuova Zelanda), Indonesia (da Cina e USA), Emirati Arabi Uniti (da USA, Cile, Cina, Sudafrica, Nuova Zelanda, Italia, Francia), Arabia Saudita (Cile, Cina, Italia, Fancia, USA), Thailandia (Cina, Nuova Zelanda, USA).

Più pomacee provenienti dall'emisfero sud
Nei flussi del commercio internazionale di mele, possiamo notare il ritorno di una relativa carenza nell'Europa occidentale per quanto riguarda le condizioni del mercato. Quindi, durante la primavera di quest'anno, le nazioni dell'emisfero sud hanno potuto esportare più pomacee, non solo verso le nazioni dell'UE, ma in termini generali. Nel primo semestre del 2013 e rispetto al primo semestre del 2012, le nazioni produttrici dell'emisfero sud hanno esportato il 19% in più di mele. La richiesta di mele proveniente dall'UE non differiva da quella proveniente da altre nazioni.

Enormi esportazioni in Russia per le mele polacche
La stagione scorsa, la Germania ha importato il 10% in meno di mele. Un'offerta ridotta da parte di fornitori tradizionali come Italia, Paesi Bassi e Francia, non è riuscita ad essere compensata da altri fornitori. La Polonia è riuscita a sopperire egregiamente alla carenza generale di mele; tuttavia, nel complesso non è riuscita a migliorare sufficientemente la situazione.

Anche la Francia, nonostante la ridotta offerta complessiva, la scorsa stagione ha importato molte più mele esclusivamente dai Paesi fornitori tradizionali come Belgio, Spagna, Italia e Paesi Bassi.

L'offerta ridotta presente in Europa ha avuto ripercussioni sulle importazioni della Russia. Nella scorsa stagione, le importazioni russe di mele sono state mantenute al loro livello grazie alle enormi quantità di mele importate dalla Polonia.

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