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Istat: la fiducia dei consumatori italiani scende al minimo storico

Cala la fiducia dei consumatori italiani: a novembre 2012, l'indice diminuisce da 86,2 a 84,8. Lo rende noto l'Istat, precisando che si tratta del dato peggiore dal gennaio 1996. Diminuiscono, spiega l'Istat, sia la componente riferita al clima economico generale (da 71,5 a 69,4 l'indice), sia quella personale (da 91 a 90,9). Aumenta l'indicatore del clima corrente (da 91,9 a 92,3) mentre quello riferito alla situazione futura è in diminuzione (da 78,2 a 75,2).

Migliorano i giudizi sulla situazione economica dell'Italia (da -136 a -133 il saldo), mentre le aspettative future peggiorano (da -59 a -64). Le attese sulla disoccupazione sono in aumento (da 108 a 114 il saldo).

Le opinioni e le attese sulla situazione economica della famiglia peggiorano (da -71 a -75 e da -33 a -35 i rispettivi saldi). Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare diminuisce (da -24 a -25), mentre, sia le opportunità attuali di risparmio che le possibilità future registrano un miglioramento (da 135 a 143 e da -95 a -94 i rispettivi saldi). I giudizi sull'opportunità all'acquisto di beni durevoli risultano stabili (-111 il relativo saldo).

A livello territoriale il clima di fiducia migliora nel Mezzogiorno mentre diminuisce nel resto del Paese. Al Nord-ovest l'indice diminuisce lievemente da 86,7 a 86,3. Sono in aumento la componente economica (da 72,4 a 73,2), quella personale (da 91,2 a 91,8) e quella corrente (da 91,9 a 93,5).
Data di pubblicazione: