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Batteriosi del kiwi: modifica delle zone delimitate nel territorio regionale del Lazio

La Regione Lazio, Direzione agricoltura, ai sensi Decreto MiPAAF "Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo o l’eradicazione del cancro batterico dell'actinidia causato da Pseudomonas syringae pv. actinidiae (PSA)" ha disposto la modifica delle delimitazioni precedentemente definite relativamente alle aree in cui è stata riscontrata la presenza della batteriosi dell’actinidia causata da PSA e dove la diffusione della stessa è tale da rendere tecnicamente non possibile l’eradicazione dell’organismo nocivo nel breve termine, ma soltanto il contenimento del patogeno, mantenendo l’eliminazione come obiettivo a lungo termine.

I territori interessati si trovano nei comuni di: Bagnoregio, Bolsena, Bomarzo, Capranica, Carbognano Celleno, Gallese, Grotte di Castro Montefiascone, Ronciglione S.Lorenzo Nuovo, Valentano, Vetralla, Viterbo.


Delimitazione zone di contenimento e zone di sicurezza nella regione Lazio. Clicca qui per un ingrandimento della cartina.

E' stata modificata, inoltre, la delimitazione delle "zone di sicurezza" nelle aree ricadenti nella fascia perimetrale di 500 metri dal confine delle zone di contenimento nei comuni di: Acquapendente, Barbarano Romano, Bassano in Teverina, Bassano Romano, Blera, Canepina, Capodimonte, Caprarola, Castiglione in Teverina, Cellere, Civitella d’Agliano, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Farnese, Gradoli, Graffignano, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Monte Romano, Nepi, Onano, Orte, Piansano, Soriano nel Cimino, Sutri, Tuscania, Vasanello, Vejano, Vignanello, Villa S. Giovanni in Tuscia, Vallerano, Vitorchiano.

Con lo stesso provvedimento è fatto divieto alle aziende agricole ricadenti nelle "zone di contenimento" il "Piano di azione regionale per la prevenzione e il controllo del cancro batterico dell’actinidia nelle zone di contenimento", di trasportare al di fuori delle zone di contenimento e di sicurezza, materiale vegetale e piante di Actinidia sp. inclusi legname e polline, con esclusione dei frutti. Le disposizioni valgono anche per vivaisti e detentori di campi di piante madri ricadenti nelle "zone di contenimento" e "zone di sicurezza".
Data di pubblicazione:

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