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Si allontana la soluzione al problema

Nuova Zelanda: la nuova cultivar di kiwi a polpa giallo G3 mostra i primi segni di batteriosi

La batteriosi dell'actinidia, tristemente nota in Italia, è stata rilevata anche in Nuova Zelanda, e precisamente nella Bay of Plenty, alla fine del 2010. Da allora ad oggi, il batterio (Psa) si è diffuso fino a contaminare il 40% degli actinidieti neozelandesi, in particolare quelli coltivati a kiwi a polpa gialla.

Il rilascio da parte di Zespri di una nuova selezione di kiwi a polpa gialla, denominata G3 (Gold3), aveva recentemente riacceso le speranze dei produttori, essendosi rivelata più tollerante alla batteriosi rispetto alla precedente Hort16A. Ma ora nuove ombre si allungano sul settore: anche la cultivar G3, infatti, mostra i primi segni di contagio.

Graham Foote, produttore di kiwi nella zona di Te Puke ha dichiarato che il 10% dei nuovi impianti di kiwi G3 sta già morendo. Il nervosismo si è rapidamente diffuso tra i produttori e la compagnia Zespri ha deciso di ridurre il costo delle licenze per l'impianto del kiwi G3 da 25.000 dollari/ettaro a 8.000 dollari/ettaro.

Il general manager di Zespri, Dave Tanner, confida ancora che la nuova cultivar possa sopravvivere alla batteriosi, tuttavia gli ribatte Ross Hart dell'associazione indipendente dei produttori di kiwi, il quale sottolinea: "Tollerante o resistente non significano nulla. Avremo risolto il problema solo quando potremo disporre di una varietà IMMUNE alla batteriosi!"

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