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UE: i ritardi nei pagamenti degli indennizzi E.coli causano decurtazioni dei fondi

La Commissione europea ha penalizzato la Spagna, riducendo l'importo di indennità assegnato ai produttori colpiti dalla crisi E.coli-EHEC (anche detta "crisi del cetriolo"). La Spagna non ha versato direttamente il denaro ai produttori. La decisione è stata presa per compensare gli agricoltori e i produttori dei danni causati dalle false affermazioni di contaminazione alimentare da cetrioli spagnoli.

Un totale di 47 milioni di euro è stato distribuito nel mese di ottobre 2011, pari a circa il 66% dei 71 milioni complessivi destinati alla Spagna. In totale, 227 milioni di euro sono stati assegnati agli Stati membri, di cui 79% è già stato versato. Il termine per la distribuzione del denaro era fissato per il 15 ottobre 2011. Qualsiasi pagamento effettuato dopo tale data è stato considerato come un "ritardo di pagamento", e quindi sarà penalizzato come tale.

Il Portogallo ha distribuito l'intera somma ai lavoratori coinvolti, la Polonia ha raggiunto un 97%, in Germania è stato pagato il 96% dei fondi totali, la Francia è riuscita a pagare il 95% e la Grecia ha distribuito il 94% dell'intero indennizzo.

Le percentuali più basse in ambito di pagamenti sono attribuibili a Italia (44%), Spagna (66%) e Bulgaria (77%). I pagamenti che non hanno rispettato la data del 15 ottobre subiranno una riduzione del 5% dei fondi erogati a titolo di penale. Tale riduzione raggiungerà il 10% tra metà novembre e metà dicembre, il 25% se i fondi non sono stati emessi tra metà dicembre e metà gennaio e il 50% tra metà gennaio e metà febbraio.

Ciò significa che alla Spagna spetta una decurtazione del 5%, lasciando solo il 29% del saldo da pagare. Se la Spagna non dovesse effettuare i pagamenti entro un paio di settimane, i finanziamenti saranno tagliati del 10% e quindi solo il 24% dell'importo totale sarà disponibile.

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