UE: Bruxelles reclama i dazi doganali non riscossi sulle importazioni di aglio da parte del Regno Unito

La Commissione europea ha intimato il governo inglese di versare 20 milioni di sterline di dazi doganali non riscossi sulle importazioni di aglio entro i prossimi due mesi, altrimenti il Regno Unito rischia di essere deferito alla Corte di giustizia europea (CGE).

Bruxelles sostiene che, tra il 2005 e il 2006, le autorità doganali inglesi abbiamo fatto entrare in Regno Unito aglio fresco proveniente dalla Cina sotto falsa documentazione, affermando erroneamente che i carichi erano stati congelati. Sull'aglio fresco vengono infatti di norma riscossi dazi d'importazione significativamente più elevati, che vengono poi destinati alla spesa pubblica europea.

La Commissione ha dichiarato che le autorità britanniche "non hanno agito con la cura necessaria", rilasciando dei documenti di autorizzazione e non riuscendo a raccogliere il corretto ammontare di dazi. Il Regno Unito dovrebbe essere ritenuto finanziariamente responsabile per la perdita di ricavi, secondo Bruxelles.

Un portavoce dell'Agenzia delle Entrate inglese (HMRevenue & Customs) ha riferito che ci sono state lunghe discussioni con la Commissione e che si era cercato di lavorare a stretto contatto per chiarire le eventuali differenze di interpretazione della classificazione tariffaria per l'aglio. La decisione dell'Agenzia delle Entrate di classificare nel 2006 le importazioni di aglio come prodotto congelato si era basato su pareri scientifici.

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