Agrexco: attesa per l'11 settembre la sentenza di liquidazione
Il giornale economico "The Marker", citando fonti giudiziarie, sostiene che a causare il tracollo sarebbe stata la cattiva gestione del management. Il giudice relatore, Varda Alshech, ha sottolineato come la società abbia compiuto investimenti sbagliati, che hanno portato al fallimento con debiti per oltre 30 milioni di euro.
Ma anche le intense campagne di boicottaggio all’estero hanno avuto il loro peso (in Italia, una coalizione contro la Carmel-Agrexco è nata nell’autunno del 2009, a seguito di una conferenza a Pisa sulla campagna internazionale di Bds-Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni).
In Francia, ai primi di giugno a Montpellier, più di cento di attivisti provenienti da nove paesi (Italia, Gran Bretagna, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Germania e Palestina) si sono riuniti per il primo Forum europeo contro Agrexco: due giorni di workshop volti a rafforzare la campagna di boicottaggio.
Il prossimo 26 novembre si sarebbe dovuta tenere a livello internazionale una Giornata Globale di Azione contro l’Agrexco. Il fallimento della cooperativa farà ora concentrare l’iniziativa di boicottaggio su altri esportatori israeliani di prodotti delle colonie israeliane costruite nei Territori occupati palestinesi, in violazione delle leggi internazionali.