Con la raccolta dell’uva da tavola dagli ultimi vigneti, la campagna viticola pugliese 2010 registra una chiusura anticipata, con risultati quantitativi di gran lunga inferiori alla scorsa annata sia perché mediamente le rese per ettaro sono state del 15-20% più basse rispetto a quelle dello scorso anno, sia per un andamento climatico sfavorevole, caratterizzato da piovosità eccezionali ed umidità persistenti legate a scirocco e temperature medio-alte che hanno condizionato in parte la sanità del prodotto nell’ultima fase produttiva.

Di contro, proprio in queste ultime settimane si denota una vivacità del mercato per una domanda da parte dei diversi canali distributivi ed operatori esteri che non sempre è stata soddisfatta anche con uve condizionate e conservate in frigo. E’ triste ammettere e constatare che non è stato possibile far fronte a determinate richieste ed è oltremodo anomalo registrare come, nel comprensorio dell’uva da tavola più importante d’Italia, non venga riposta una maggiore attenzione a quelle varietà di uve con semi e senza semi tardive, con le quali coprire questo spazio di circa 30 giorni, prima che dall’altro Emisfero pervengano sui mercati europei le nuove produzioni viticole controstagionali.

Potrebbe essere opportuno rivedere in parte alcune tecniche colturali o la scelta di alcuni teli di plastica utilizzati per le coperture dei vigneti che, oltre che preservare il prodotto dalle diverse intemperie, purtroppo ne accelerano anche i processi fisiologici, anticipando la maturazione commerciale, sicché le uve talvolta arrivano nei mesi di settembre ed ottobre già "stanche" e "stressate". In questa annata, per esempio, diversi vigneti di Crimson ed Autumn Royal erano in fase di avanzata invaiatura sin dalla prima decade di agosto e le uve sono state raccolte anzitempo.

Fra le uve seedless (senza semi), solo l’APULIA, al quinto anno in produzione in alcuni vigneti della Puglia, ad ulteriore conferma dei risultati produttivi e qualitativi delle campagne precedenti, ha dimostrato una maggiore "tenuta di campo" e di avere tutte le caratteristiche di un'uva di terza epoca, associata ad un’ottima tenuta in frigoconservazione.


(Foto: FreshPlaza)

Dalla carrellata delle foto proposte qui di seguito, si evidenziano, nelle fasi vegetative più importanti, la fertilità della varietà, la plasticità del grappolo, le potenzialità produttive, una buona lignificazione dei tralci e del rachide, l’invaiatura in ambienti diversi e con tecniche di allevamento innovative, l’ottima acclimatazione agli ambienti tipici dell’uva da tavola ed una buona colorazione delle bacche.

Ulteriori dettagli si possono rinvenire sul sito: www.agrisoilresearch.it


Fertilità.


Plasticità.


Potenzialità produttiva.


Vigneto al primo anno di vita.


Vigneto al quinto anno di vita. (Foto: FreshPlaza)


Vigneto al quinto anno di vita. (Foto: FreshPlaza)


Lignificazione.
(Foto: FreshPlaza)


Invaiatura.


Buona colorazione.


Pietro Preziosa (Agrisoil Research) in uno dei vigneti. (Foto: FreshPlaza)