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Consorzio VOG: riorganizzazione commerciale al passo con i tempi

La concorrenza è sempre più agguerrita e il Consorzio VOG risponde con un'organizzazione commerciale e manageriale nuova, che verrà approvata dall'assemblea dei soci del 15 dicembre e diventerà operativa dal 1 agosto del prossimo anno.

Il quadro di partenza vede 19 cooperative affiliate al consorzio (5.600 contadini) che producono circa 550.000 tonnellate di mele e fatturano tra 350 e 450 milioni di euro, di cui un terzo (135 milioni circa, pari a 150.000 tonnellate di frutta) direttamente dal consorzio, il resto dalle singole coop, con prezzi e strategie di marketing differenti.

"Tutto questo cambierà - ha spiegato il presidente Georg Kössler - grazie al programma strategico Vog 2010, frutto di discussioni avviate nell'estate 2008, proseguire con il progetto dello scorso marzo, il workshop di maggio, la presentazione nell'assemblea del 3 agosto, l'approvazione nel Cda del 16 ottobre e la votazione nell'assemblea del 26 ottobre". Adesso le 18 coop coinvolte (fa eccezione la Bio Südtirol, che segue una strada ad hoc per le sue 20.000 tonnellate di prodotto biologico) stanno valutando nei Cda per dare ai presidenti il mandato dell'ok definitivo a metà mese.

"Da un lato - ha dichiarato Kössler - dobbiamo adeguarci alle regole comunitarie che assicurano la qualifica di OP, organizzazione di produttori, solo a quei consorzi che commercializzano almeno il 60% della produzione. Dall'altro dobbiamo far fronte a una concorrenza agguerrita e ottimizzare il prezzo pagato ai coltivatori". Il direttore Gerhard Dichgans ha illustrato il progetto nei dettagli: "La singola coop non è in grado di tener testa alle sfide internazionali. Con l'evoluzione organizzativa, le coop si concentreranno sui clienti e sui mercati, ma prezzo di vendita, marketing e fatturazione saranno unificati".

Elaborato con la consulenza esterna di Roi Team Consult di Bolzano, il piano prevede la divisione delle 18 coop in 4 pool in base a criteri di coltivazione omogenea: Bassa Atesina, Bolzano-Laives, Merano-Burgraviato, Oltradige-Terlano-Nalles. I pool faranno piani di vendita e di decumulo comuni, i direttori saranno responsabili della commercializzazione comune. Il consorzio Vog fatturerà tutto e ripartirà la liquidità alle coop secondo le regole stabilite tra i pool.

Ogni pool nominerà un referente in ciascuno dei tavoli operativi: grande distribuzione Italia (15% del mercato), grossisti Italia (35%), Germania (26%), Nord Europa (8%), Regno Unito (5%), Mediterraneo (2,5%), Spagna e Portogallo (5%), Europa dell'Est (3,5%). Tutti confluiranno nel tavolo centrale coordinato dal direttore del Vog e composto dai direttori di ogni pool che svilupperà strategie vincolanti di prezzo, vendita, decumulo e distribuzione.

Gli obiettivi: abbattimento dei costi, rafforzamento sui mercati, maggiori ricavi.

Fonte: Corriere dell'Alto Adige

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