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A cura di Rossella Gigli

Un confronto tra Italia e Spagna nel settore delle drupacee

La giornata del Summit Europeo della Frutta è stata per molti versi utile: non soltanto per la vasta mole di informazioni fornite nell'arco della giornata, ma anche per una serie di elementi che ci aiutano a fotografare lo stato di salute della frutticoltura italiana.

Qui vogliamo prendere in esame quanto emerso nella sezione dedicata alla produzione e al commercio europeo di pesche e nettarine, dove più netta è apparsa la diversa velocità con la quale i due principali attori del comparto - Italia e Spagna - si muovono oggi sul mercato.

A partire dal 2000, la Spagna ha nettamente recuperato posizioni, raggiungendo l'Italia, in termini di volumi esportati, nei mesi nei quali il nostro paese era tradizionalmente leader (luglio, agosto e settembre). Inoltre - cosa forse anche più importante - la Spagna è riuscita a ritagliarsi un ruolo di predominio in quei periodi dell'anno nei quali la concorrenza italiana scarseggia (maggio, giugno e ottobre).

Pesche e nettarine - Esportazioni europee per paese produttore. La linea rossa è la Spagna, quella blu è l'Italia (Fonte: CSO/Centro Servizi Ortofrutticoli)

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Nel 2009, come confermato dai dati CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli), la Spagna ha segnato il proprio record produttivo sia per le pesche da consumo fresco (circa 349.000 tonnellate, pari al +10% sul 2008) sia per le nettarine (oltre 420.000 ton, con un aumento del 2% sul 2008).

Nel primo semestre 2009, l'Italia ha visto invece un tracollo delle esportazioni di pesche e nettarine, in confronto allo stesso periodo del 2008, sia in termini di volumi (-22% per le pesche e -33% per le nettarine) sia in termini di valore (-39% per le pesche e -47% per le nettarine). I prezzi medi all'esportazione sono diminuiti, per entrambi i prodotti, del 22 per cento.

L'Italia ha presentato, nel 2009, un accavallamento produttivo nel periodo fine giugno/inizio luglio, con volumi di raccolta settimanale per pesche e nettarine che hanno sopravanzato anche il dato delle stagioni 2004 e 2005, quando i volumi complessivamente prodotti furono maggiori. Questo è il segno di una carenza di diversificazione varietale nell'arco dei mesi estivi.

Da parte sua, Juan Panades, rappresentante della spagnola Fruits de Ponent ha indicato proprio nell'investimento su nuove varietà di pesche e nettarine, come ad esempio quelle platicarpe (cioè di forma piatta) uno dei fattori di soddisfazione per la campagna spagnola delle drupacee. "Questa tipologia di frutta sta esprimendo un grande potenziale - spiega Panades - con volumi già adesso interessanti".

Tra i dati sulla stagione commerciale riferiti da Panades è emerso che in Spagna il consumo di frutta nel mese di luglio 2009 è aumentato di ben l'11% rispetto allo stesso mese del 2008. Probabilmente, il fenomeno è stato favorito dalla grande calura.

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