Kiwi: scrigno di virtu' salutari
Essendo una pianta dal cultivar molto rustica, si è ben acclimatata in Italia, ed essendo raramente aggredita da parassiti, i suoi frutti sono quasi sempre indenni da fitofarmaci. I frutti nostrani sono reperibili sul mercato da novembre a giugno, mentre negli altri mesi provengono dall'estero.
Il kiwi è di forma cilindrica regolare ed ha un peso medio di circa 80/100 grammi. Viene soprattutto consumato fresco, ma può essere utilizzato anche per la preparazione di macedonie, conserve, marmellate, sciroppi e succhi.
Dal punto di vista nutrizionale vanta una quantità di vitamina C superiore a quella degli agrumi: vitamina C mg 85, un contenuto in potassio di mg 400, fibra g 2,20 zuccheri g 9, proteine g 1,20, grassi g 0,60, acqua g 84,06 e 44 Kcal x g 100 (fonte INRAN). Grazie all'elevato contenuto di vitamina C favorisce le difese naturali dell'organismo e protegge il corpo dagli effetti dei radicali liberi e di diverse malattie per il contenuto in sali minerali (potassio, magnesio, fosforo, ferro…)
Aiuta la digestione ed ha un potere lassativo perché ricco di fibra solubile ed insolubile; per avere però il massimo di questo effetto bisogna mangiare kiwi molto maturi: due o tre, a digiuno o alla sera prima di andare a letto. Terapia questa contro la stipsi perfettamente naturale e che potrà essere seguita a lungo. Oltre la funzione diuretica, depurativa e di aiuto per le funzioni digestive, ha un'azione dissetante, rinfrescante e dona un senso di sazietà.
I kiwi vengono solitamente venduti acerbi per una migliore conservazione, per cui, per farli maturare dopo l'acquisto, vanno riposti in un sacchetto di plastica insieme ad alcune mele e lasciati a temperatura ambiente per diversi giorni. L'etilene presente soprattutto in mele, banane e pere, ne accelera la maturazione: un kiwi è maturo quando è morbido e piacevolmente profumato.
Il consumo di Kiwi potrebbe avere alcune controindicazioni in soggetti allergici o con diverticolosi, per via dei semini presenti nella polpa.