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Allo studio nuove strategie di lotta contro le infestazioni di cinipide

Un commento di Stefano Girardi (ALPO) sulla stagione della castagna nel viterbese

L'Organizzazione di Produttori ALPO, aderente all'unione nazionale Unaproa, associa cooperative e produttori singoli della regione Lazio, specializzati nella produzione delle specie orticole e frutticole tipiche delle zone costiere e sub-collinari delle province di Viterbo, Roma e Latina.

Tra le produzioni destinate al mercato del consumo fresco, ALPO offre una gamma che va dal melone a finocchio, anguria, cavolfiore, carciofo e broccolo. Con l'annualità 2005 è stata avviata anche la commercializzazione di marroni e castagne, prodotti dagli associati della provincia di Viterbo.



Proprio sulla stagione della castagna, FreshPlaza ha intervistato il responsabile tecnico Stefano Girardi, che commenta: "Le prime stime sui quantitativi prodotti evidenziano un calo compreso tra -30 e -50%. Le cause principali di questo calo sono da ricercarsi in una carenza idrica durante il periodo della fioritura e nella presenza del cinipide Dryocosmus kuriphilus, un insetto infestante del castagno e originario della Cina. Alla carenza d'acqua hanno resistito solo le piante più anziane, dotate di apparato radicale più sviluppato e profondo, in grado di accedere alle falde acquifere sotterranee. Diversamente, gli alberi più giovani non sono riusciti nemmeno ad allegare i frutti."

"Per quanto riguarda il cinipide - continua Girardi - pare che esso sia stato introdotto nel nostro paese attraverso alcuni innesti giapponesi. Prima la sua diffusione era circoscritta, ma ora sta velocemente diffondendosi. Fino a quest'estate, la direttiva prevalente era quella di monitorare accuratamente le piante e segnalare l'eventuale comparsa delle caratteristiche galle che segnalano la presenza delle larve di cinipide (vedi foto qui accanto). Si pensava a quel punto di procedere con il taglio della pianta; tuttavia ad ottobre è arrivato il contrordine: infatti la comparsa della galla è un segnale già troppo tardivo circa la presenza delle larve e il taglio non risolverebbe nulla."

Scartate le ipotesi di lotta chimica al cinipide, valutate anch'esse inutili e dannose (vedi articolo correlato), si è passati ora a vagliare una possibile lotta biologica, che dovrebbe avvalersi del parassitoide Torymus sinensis, naturale antagonista del cinipide del castagno. "Studi sono in corso in varie università e presso un comitato scientifico qui a Viterbo, che stava già studiando un problema di morìa del nocciolo, forse dovuto a una causa batterica", spiega Girardi. (Clicca qui per un documento tecnico sulla lotta biologica al cinipide)

Il calo produttivo ha avuto inevitabili conseguenze sul fronte dei prezzi, come anche Girardi osserva: "Nei periodi di abbondanza, per esempio due o tre anni fa, difficilmente le castagne superavano un prezzo all'ingrosso di 1 euro/kg; oggi siamo a 2 euro/kg all'ingrosso e a 4-5 euro/kg al dettaglio. Nel giro di un paio di decenni si è passati da una connotazione della castagna come prodotto povero e popolare ad un prodotto quasi da ricchi."

Contatti:
Organizzazione di Produttori ALPO
Via Tenuta del Cavaliere, 1
00012 Guidonia Montecelio (RM)
Italy
Tel.: +39 06 60503201
Fax: +39 06 60503200
E-mail
Stefano Girardi

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