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La Cina mette a punto un proprio marchio per la sicurezza alimentare

Nell'ambito della lotta alle frodi alimentari intrapresa dal governo cinese a seguito di recenti scandali che hanno compromesso l'immagine e i volumi delle esportazioni da quel paese, l'ultima mossa è costituita dall'introduzione di un marchio di garanzia chiamato CIQ.

La sigla CIQ sta per China Inspection and Quarantine (il servizio cinese di ispezione e quarantena) e sarà apposta ai prodotti come garanzia dei controlli sulla qualità e la sicurezza degli stessi. Oltre al marchio CIQ, i prodotti destinati all'esportazione dovranno essere corredati da informazioni su fornitore, data di produzione e codice della partita.

Lo scorso anno, l'Unione Europea ha emesso nei confronti dei Paesi membri ben 263 segnalazioni di allarme relative a problemi di sicurezza alimentare su prodotti provenienti dalla Cina: perciò adesso le autorità cinesi sono intenzionate a investire circa 841 milioni di euro da qui al 2010 per elevare i propri standard.

Fonte: Productschap Tuinbouw (PT)

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