Iscriviti alla nostra newsletter giornaliera e tieniti aggiornato sulle ultime notizie!

Iscriviti Sono già iscritto

State utilizzando un software che blocca le nostre pubblicità (cosiddetto adblocker).

Dato che forniamo le notizie gratuitamente, contiamo sui ricavi dei nostri banner. Vi preghiamo quindi di disabilitare il vostro software di disabilitazione dei banner e di ricaricare la pagina per continuare a utilizzare questo sito.
Grazie!

Clicca qui per una guida alla disattivazione del tuo sistema software che blocca le inserzioni pubblicitarie.

Sign up for our daily Newsletter and stay up to date with all the latest news!

Registrazione I am already a subscriber

La Cina mette a punto un proprio marchio per la sicurezza alimentare

Nell'ambito della lotta alle frodi alimentari intrapresa dal governo cinese a seguito di recenti scandali che hanno compromesso l'immagine e i volumi delle esportazioni da quel paese, l'ultima mossa è costituita dall'introduzione di un marchio di garanzia chiamato CIQ.

La sigla CIQ sta per China Inspection and Quarantine (il servizio cinese di ispezione e quarantena) e sarà apposta ai prodotti come garanzia dei controlli sulla qualità e la sicurezza degli stessi. Oltre al marchio CIQ, i prodotti destinati all'esportazione dovranno essere corredati da informazioni su fornitore, data di produzione e codice della partita.

Lo scorso anno, l'Unione Europea ha emesso nei confronti dei Paesi membri ben 263 segnalazioni di allarme relative a problemi di sicurezza alimentare su prodotti provenienti dalla Cina: perciò adesso le autorità cinesi sono intenzionate a investire circa 841 milioni di euro da qui al 2010 per elevare i propri standard.

Fonte: Productschap Tuinbouw (PT)